E’ uno dei prodotti simbolo della cucina campana. In base ai dati del «Consorzio», in 25 anni, la produzione di mozzarella di bufala campana Dop è più che quadruplicata, passando da 115mila a 494mila tonnellate, con una crescita media annua del 6%.

La mappa
della produzione
di mozzarella di bufala

La produzione è fortemente concentrata nelle province di Caserta (circa il 63% nel 2018) e Salerno (circa il 30%), con quantità residuali prodotte nel Basso Lazio (5%) e nelle province di Napoli e Foggia (circa l’1% ciascuna).

Va tenuto presente, mette in risalto la Svimez, che i benefici economici riflessi nel territorio circostante non si limitano alle sole imprese attive nella produzione della mozzarella di bufala, ma riguardano, con intensità differente, l’intera filiera, per la maggior parte localizzata in prossimità delle imprese aderenti al «Consorzio». Nel 2017, il fatturato complessivo delle 62 imprese considerate è stato pari a 577 milioni di euro, cui corrisponde una media di 9,3 milioni di euro per impresa.