Carabinieri e Asl passano al setaccio i locali di via Petrarca dopo le proteste sulla movida. Trovate irregolarità igieniche e strutturali
La stretta sulla movida di Posillipo comincia dentro i bar. Carabinieri e Asl hanno controllato alcuni dei locali più frequentati della zona e trovato diverse irregolarità. Il conto delle sanzioni arriva a 4mila euro.
I controlli scattano dopo settimane di proteste per traffico, schiamazzi e gruppi di giovani che, soprattutto nel fine settimana, finiscono per occupare anche le corsie di via Petrarca.
In un bar saltano fuori undici irregolarità
In uno dei locali gli ispettori hanno rilevato undici non conformità, tra carenze igienico-sanitarie e difformità planimetriche.
Sono partiti così i primi provvedimenti amministrativi, compresi la sospensione e lo sgombero dell’area esterna.
Nel secondo bar le contestazioni sono state otto, ancora per problemi legati ai requisiti generali di igiene. Per entrambi è arrivata una multa da mille euro.
Nel controllo finiscono anche pub e ristoranti
Le verifiche si sono poi allargate a un pub, un ristorante e una gastronomia.
In quest’ultima gli ispettori hanno rilevato cinque irregolarità, tra cui una violazione delle procedure Haccp. In questo caso la sanzione sale a 2mila euro.
Via Petrarca era già finita sotto i riflettori. Stylo24 aveva raccontato l’aggressione avvenuta in un locale della zona, riportando al centro la questione dei controlli notturni.
La movida di Posillipo arriva anche in Comune
La situazione è stata discussa anche in commissione consiliare, dove il confronto si è spostato su sicurezza urbana, viabilità e presenza delle pattuglie sul territorio.
I consiglieri chiedono più controlli e una mappa delle aree maggiormente esposte durante la notte. Posillipo è soltanto una delle zone indicate: nell’elenco entrano anche Mergellina, via Caracciolo, Coroglio, Cavalleggeri, Ponticelli, centro storico e Quartieri Spagnoli.
Paipais chiede controlli notturni frequenti
Gennaro Demetrio Paipais propone «una mappatura di tutte le zone di rischio in città» e una task force che intervenga con continuità.
Le segnalazioni riguardano schiamazzi, problemi alla viabilità, furti, danneggiamenti e violenza.
L’Asl Napoli 1 Centro rende disponibile la propria documentazione amministrativa e i provvedimenti dell’azienda sanitaria, mentre al Comune resta aperta la partita della distribuzione degli agenti.
Metà dei nuovi vigili è andata nelle periferie
Il vicecomandante della Polizia municipale Antonio Vecchione ha spiegato che circa la metà dei 150 nuovi agenti è stata assegnata alle unità operative periferiche.
Il vero problema, però, resta la notte. È proprio nelle ore più difficili che residenti e commercianti chiedono una presenza costante, senza dover aspettare ogni volta l’ennesima emergenza.

















