Tutto in 48 ore: dalla pubblicazione alla modifica dell’ordinanza.

Tutto in 48 ore, o giù di lì. E’ il tempo trascorso dalla pubblicazione della nuova ordinanza per mettere un freno alla movida selvaggia da parte del Comune di Napoli, e la sua modifica.

L’ordinanza in oggetto (che sarà in vigore per otto mesi) si prefissa (o prefissava, a questo punto) come obiettivo la regolamentazione degli orari di chiusura dei locali pubblici e il periodo in cui potranno essere somministrati, dagli esercizi commerciali, bevande e alimenti, con conseguenti restrizioni per le cosiddette emissione sonore.

LA PRIMA ORDINANZA

Con la modifica lampo apportata al provvedimento, sarà possibile consumare gli alcolici acquistati all’interno dei suddetti locali anche all’esterno degli stessi e fino alla loro chiusura. Resta in vigore la restrizione in merito all’acquisto di alcolici da asporto dopo la mezzanotte, ma questo divieto vale soltanto per i cosiddetti esercizi commerciali di prossimità. Quindi non per i baretti. Insomma, nelle cosiddette zone “calde” quali via Aniello Falcone o Chiaia, non cambia nulla.

Con soddisfazione dei commercianti, che avrebbero subito gravi danni economici, e buona pace, se così si può dire, dei residenti, che non hanno mancato di far sentire la loro voce di protesta dopo il passo indietro di Palazzo San Giacomo.