lunedì, Luglio 4, 2022
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Movida di sangue a Caserta, pugile 19enne ucciso a coltellate: confessa un coetaneo

Gennaro, promessa della boxe, è morto dopo essere stato colpito da un fendente nel pieno centro di Caserta. Le parole del presunto killer: «Non pensavo morisse».

Un giovane di 18 anni, Gennaro Leone, è morto nella notte tra sabato e domenica all’ospedale di Caserta dopo essere stato accoltellato a una gamba da un coetaneo durante una lite. L’episodio si è verificato intorno alla mezzanotte nel pieno centro di Caserta, in piazza Correra, ma la vittima è morta tre ore dopo in ospedale per arresto cardiocircolatorio provocato dalla perdita eccessiva di sangue.

I carabinieri della Compagnia di Caserta hanno fermato su ordine della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere il presunto aggressore.

Si tratta un 19enne di Caivano, incensurato, identificato grazie alle testimonianze delle persone presenti, tra cui gli amici della vittima, e alle telecamere di videosorveglianza della zona.

“Non pensavo morisse”, sarebbero state queste sue prime parole dell’aggressore, in carcere sotto choc per omicidio volontario dopo aver confessato.

Allarme baby criminalità a Caserta

Intanto a Caserta si discute sulla deriva assunta dalla movida, sempre più senza regole e violenta. Qualche anziano invoca “la pena di morte, perché non si può girare armati a 18 anni”; tanti genitori arrivano con i figli piccoli e a bassa voce spiegano cosa è accaduto. “Nessuno pensa ai giovani – dice un padre – questa città non ha nulla per i ragazzi. E per noi genitori non è facile dare loro il senso delle regole, perché di esempi positivi non ce ne sono. Eppure dobbiamo fare capire ai nostri figli quanto è accaduto, perché non si ripeta più”.

Per Giacomo Colella, titolare di un ristorante nei pressi di piazza Correra, “qui siamo al centro di Caserta ma c’è un abbandono totale. Abbiamo chiesto telecamere di videosorveglianza, più pattuglie di polizia, carabinieri e vigili urbani, ma la risposta è sempre la stessa: non abbiamo auto e uomini, e così siamo soli”.

Due mesi fa, sempre nella stessa piazza, un 16enne ubriaco ferì il titolare di un bar con una bottiglia di vetro rotta. Fu convocato, così come avvenuto oggi, il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, il sindaco di Caserta emise un’ordinanza anti-alcol ma le cose non sono cambiate.

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