(Nelle foto la polizia tra i vicoli di Chiaia e il locale oggetto della chiusura)

Movida fuori controllo a San Pasquale: stop all’attività di vicoletto Belledonne per 30 giorni dopo il duplice controllo di settembre

di Luigi Nicolosi

Fiumi di alcol fuorilegge nella movida di San Pasquale, pugno duro del questore di Napoli che, su proposta del commissariato San Ferdinando, ha disposto la sospensione per 30 giorni dell’attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande nei confronti dell’Ops Bar di vicoletto Belledonne a Chiaia.

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La disposizione è scatta dopo che, lo scorso settembre e in due diverse occasioni, sono state somministrate bevande alcoliche ad  alcune ragazzine che avevano meno di 16 anni, in un caso persino a una tredicenne e una quattordicenne; per tale motivo, il titolare e una dipendente del bar sono stati denunciati per somministrazione di bevande alcoliche  a minori. Il locale, inoltre, già lo scorso giugno era stato destinatario di un provvedimento di chiusura della durata di sette giorni poiché nel febbraio scorso si era verificato un episodio analogo. Adesso, dopo la nuova “infrazione”, la disposizione di chiusura è stata però ben più dura.

I controlli della polizia ormai da mesi, dunque già da prima delle recenti misure anti-covid che hanno imposto la chiusura dei locali alle 23, stanno interessando i luoghi “caldi” della movida napoletana. Nelle scorse settimane un altro locale era stato chiuso nella zona di piazza del Gesù, in pieno centro storico, dopo che al suo interno era stata riscontrata la vendita di alcolici a ragazzine minorenni. Un copione che si è purtroppo ripetuto anche a Chiaia, ma in quest’occasione la sanzione inflitta al titolare è stata più pesante: ben un mese di chiusura. Gli agenti avrebbero inoltre riscontrato che tra gli alcolici somministrati comparivano spesso e volentieri cicchetti venduti ad appena un euro l’uno. Un richiamo quasi irresistibile per i ragazzini in cerca di sballo a basso prezzo.

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