di Giancarlo Tommasone

Le luci della ribalta sono quelle dei locali notturni per i rampolli delle famiglie camorristiche e il sabato rappresenta il non plus ultra per mettere in mostra il potere. Fatto di entrate trionfali in discoteca, di soldi profumati delle essenze più alla moda, di bellissime accompagnatrici e della conquista del centro dell’attenzione con un tavolo riservato da fare invidia a tutti.

Il separé si «alza» solo quando insieme
ai figli dei boss c’è qualche calciatore oppure qualche personaggio malavitoso
di spessore. Allora meglio non dare
troppo nell’occhio; in quei casi
la privacy va tutelata

Sono soltanto alcuni degli «accessori» della serata tipo passata nei locali notturni di grido, quelli di Chiaia e di Posillipo, quando si parla di Napoli, e di Aversa, spostandoci invece nel Casertano. Serate che costano, perché tutto si paga: si arriva a spendere tra i 10mila e i 15mila euro per volta, ma ci sono anche picchi di 20 e 25mila. Tutti in biglietti da 500, l’unico taglio che l’etichetta prevede. A svelare a Stylo24, i «segreti» di quelle serate, uno tra i più attivi e apprezzati pr del by-night partenopeo. Lo chiameremo Antonio (il nome è di fantasia), perché per motivi di privacy e incolumità, preferisce restare anonimo. Del resto riferisce di argomenti che solo all’apparenza sono leggeri, mentre, a ben guardare, sono di tutt’altra sostanza.

I segreti delle notti in discoteca, i figli dei boss insieme
ai rampolli della Napoli bene. I tavoli da 20mila euro

«Lavoro con i locali notturni da molti anni – comincia – e mi capita quasi ogni fine settimana ad assistere a scene del genere. Arrivano in gruppo, formato di solito da circa una quindicina di persone. Ai rampolli delle famiglie malavitose si accompagnano i loro amici, figli di professionisti e imprenditori. Tutti sono seguiti da bellissime ragazze, si tratta perlopiù di escort». Una serata, lo abbiamo scritto, tra ingressi, consumazioni e omaggi vip può venire a costare anche 25mila euro. «Sì, è così, in media però sono 10-15mila – continua Antonio – A pagare è di solito una sola persona, ma capita pure che si faccia una colletta tra due, massimo tre, amici. Le mance naturalmente sono sostanziose. La cosa assurda è rappresentata dal fatto che il pagamento avviene solo con banconote da 500 euro. Che devono essere profumate».

Le banconote da 500 euro spruzzate di profumo

Profumate, che vuol dire?. «Sì profumate – sorride – Prima di scendere di casa il rampollo della famiglia di camorra piazza tutte le banconote da 500 euro sul tavolo e le asperge della sua essenza preferita. Praticamente le inonda di profumo. Inoltre le banconote, per fare ancora più effetto agli occhi degli amici, devono avere numero seriale in successione, va bene pure se il numero tra un taglio e l’altro, sia soltanto crescente. Basta però che i biglietti siano ‘freschi’ di cambio». Le foto dei soldi si postano poi su gruppi di WhatsApp, o vengono pubblicate su profili ristretti e privati dei social.

I segreti del by-night napoletano

Le foto dei soldi fatte «girare» nei gruppi WhatsApp

«Forse è possibile ancora imbattersi in qualche foto postata su profili pubblici, ma è un’abitudine persa da tempo. Quella che invece non si perde è la consuetudine ad accompagnarsi a calciatori e personaggi dello spettacolo. In questo caso si va nel privé. Capita pure quando insieme ai ragazzi ci sia un personaggio malavitoso di spessore». Per il resto vogliono rimanere al centro dell’attenzione: la loro missione è stupire e ostentare potere. Capita che la sera prima mandino a comprare presso il locale scelto, i cosiddetti braccialetti vip. Ai vip veri si danno in omaggio, ma loro li acquistano e sono pure molto cari. «Spesso pagano gli ingressi prima, di fatto prenotando l’accesso al locale e il tavolo all’interno. Così, quando si arriva all’esterno della discoteca, non solo si salta la fila, ma si sente dire che gli ingressi sono già stati pagati e che quindi qualcuno glieli ha offerti. Cosa assolutamente non vera, però fa scena e li fa sembrare più potenti (almeno questo credono) agli occhi degli altri», racconta Antonio.

La scorta armata all’esterno della discoteca
Il servizio di sicurezza per i rampolli dei clan

In alcuni casi il pr assiste anche alle scene relative alla sicurezza dei rampolli di camorra. «Una notte c’erano due suv, più tre auto in appoggio che si erano mosse soltanto per accompagnare i giovani di una nota famiglia malavitosa di Secondigliano ed effettuare servizio di sicurezza e di scorta (quasi sicuramente armata) all’esterno del locale», afferma Antonio. Il pr racconta pure di aver assistito a un episodio alquanto singolare, il cui ricordo lo fa ancora sorridere: «Era quasi l’alba e il figlio di un boss aveva deciso di continuare a ballare in strada. Salì sul tettuccio di un suv con cui era arrivato al locale e iniziò la performance. Naturalmente la circolazione andò in tilt dopo qualche minuto. In coda nel traffico, a bordo della propria auto, c’era un agente della Mobile di Napoli, che smontò dalla vettura e volle comprendere che cosa stesse capitando. Il poliziotto in questione conosceva bene il ragazzo, perché ne aveva arrestato il padre. Il giovane, alla vista dell’agente sbiancò, scese dal tettuccio ed invitò tutti a mettersi in macchina per tornare a casa».