lunedì, Gennaio 30, 2023
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Mostra d’Oltremare sommersa di debiti: a rischio il Patto per Napoli?

L’Ente non versa in buone condizioni economiche nonostante gli investimenti di Comune e Regione Campania

La Mostra d’Oltremare, una volta fiore all’occhiello della città di Napoli, continua a versare in condizioni economiche disastrose. Dopo svariati decenni di guida targata centrosinistra, i soldi nelle casse dell’Ente continuano a mancare nonostante copiosi investimenti da parte del Comune (che detiene il 66,31% delle quote societarie) e della Regione Campania. Poche, troppo poche, le manifestazioni che si tengono a Fuorigrotta e le pessime condizioni della struttura non incentivano gli organizzatori di eventi a sceglierla come location.

Alla Mostra d’Oltremare, più che fatiscente, in caso di pioggia non è raro vedere infiltrazioni d’acqua nei vari padiglioni, come racconta un recente servizio del quotidiano «Il Mattino». Molti organizzatori che hanno scelto il polo fieristico napoletano per le loro manifestazioni hanno deciso di far causa all’Ente proprio per i danni per la pioggia. Non son bastati le decine di milioni fatti confluire a viale Kennedy dalla Regione Campania per le Universiadi e il fitto dei capannoni per i maxi concorsi.

La voce relativa ai debiti preoccupa e non poco

Una decina quelli con l’Agenzia dell’Entrate, circa 3,4 milioni quelli con Unicredit. Il Comune intanto deve predisporre un piano per il riordino delle aziende partecipate che dovrà essere approvato dal Governo per ottenere le somme erogate dal “Patto per Napoli”. Ma da Palazzo San Giacomo non sarebbero per nulla soddisfatti dell’attuale guida composta da Remo Minopoli, Maria Caputo (di nomina comunale) e Alessandro Limatola (per Palazzo Santa Lucia).

Le consulenze

Guida che si è avvalsa delle consulenze professionali di Luigi Zagaria (servizi di supporto al RUP, consulenza agronomica e direzione del servizio di manutenzione arborea, per un compenso lordo di € 5.164,00. Incarico dal 01/01/2022 al 30/09/2022); di Ciro Giuseppe Monti (Variazione accatastamento immobili di proprietà della Mostra d’Oltremare, compenso lordo di 12.168,00. Inizio incarico dal 28/02/2022); della Verspieren Italia Srl (Servizio di brokeraggio assicurativo e consulenza, compenso a carico delle compagnie assicuratrici. Incarico dal 03/03/2022 al 03/03/2024); dello studio associato Archimedia S.T.P. Srl (Incarico per la redazione della Perizia Tecnica di Stima per l’aggiornamento della valutazione del patrimonio immobiliare della Mostra d’Oltremare, compenso lordo di € 23.920,00. Incarico dal 03/03/2022 al 23/03/2022); di Francesco Bellofatto (Attività di comunicazione digitale, ufficio stampa e relazioni esterne, compenso lordo di € 16.000,00. Incarico dal 01/04/2022 al 31/12/2022); Federico Bergaminelli (Data Protection Officer (DPO) della Mostra d’Oltremare di Napoli in attuazione del Regolamento UE n. 679/2016 (GDPR). compenso lordo di € 7.870,00. Incarico dal 16/05/2022 al 09/05/2024).

Oltre alla tranche da 150 milioni di euro del “Patto per Napoli” c’è a rischio anche il futuro di una 40ina di persone che vi lavorano. Una soluzione potrebbe essere la dismissione di parte del congruo patrimonio immobiliare dell’Ente. Alcuni cespiti hanno anche valori molto alti. Ma anche di questo capitolo se ne parla da anni ma fino a ora non si è riusciti a trovare una quadra. Ma adesso è diventato impellente risolvere tutte le criticità e studiare una strategia per il rilancio della Mostra d’Oltremare.

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