I soccorsi sul luogo della tragedia

I fatti si sono verificati il 12 settembre del 2017

La Procura di Napoli ha deciso di chiedere il rinvio a giudizio per l’amministratore unico di Vulcano Salfatara Srl e i soci, nell’ambito della tragedia che il 12 settembre di due anni fa ha visto la morte di Massimiliano e Tiziana Carrer e del figlio di 11 anni, Lorenzo. Tutti sprofondati all’interno di una cavità fangosa della Solfatara e morti in pochi secondo per le esalazioni dei gas sotto gli occhi dell’altro figlio di 7 anni della coppia, unico sopravvissuto.

Le accuse, al termine delle indagini, sono di omicidio e disastro colposi. Secondo i pm, infatti, mancavano dissuasori, segnaletica di sicurezza e alert. Il che avrebbe reso l’evento comunque prevedibile.

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