Daniele Belardinelli

Alla base della decisione un difetto di notifica.

E’ stato rinviato al 3 febbraio prossimo, il processo d’appello presso il tribunale di Milano a carico di cinque ultra’ condannati in primo grado per rissa aggravata e altri reati in relazione agli scontri del 26 dicembre prima di Inter-Napoli in cui perse la vita Daniele Belardinelli, investito da un suv guidato, secondo l’accusa, da Fabio Manduca, il napoletano arrestato una settimana fa per omicidio volontario. Il rinvio di oggi e’ stato motivato con un difetto di notifica.

I cinque ultra’ erano stati condannati il 20 marzo scorso dal gup di Milano Carlo Ottone De Marchi a pene fino a 3 anni e 8 mesi di carcere. La pena piu’ alta era stata inflitta a Nino Ciccarelli, storico capo ultra’ della curva interista. Marco Piovella, considerato un altro fedelissimo della tifoseria interista, era stato condannato a 2 anni e 10 mesi (3 anni e 8 mesi e 20 giorni la richiesta avanzata dall’accusa). E poi ancora 3 anni ad Alessandro Martinoli, ultra’ del Varese che, secondo le indagini, sarebbe stato a casa di Belardinelli il giorno di Natale insieme anche a Piovella per preparare il blitz di via Novara contro i tifosi napoletani. Gli altri due ultras nerazzurri imputati, Francesco Baj e Simone Tira erano stati condannati entrambi a 2 anni e 6 mesi.

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