Daniele Belardinelli

Sulla sua pagina Facebook riferimenti a Gomorra e Cutolo.

E’ stato preso all’alba questa mattina in casa sua a Napoli, Fabio Manduca, il trentanovenne considerato responsabile della morte di Daniele Belardinelli, l’ultra varesino ucciso il 26 dicembre scorso nei pressi di San Siro a Milano. Agli agenti della Digos che sono andati ad arrestarlo non ha detto nulla.

Manduca e’ un ultra’ del Napoli, nella vita e’ impiegato in una ditta di pompe funebri e ha una sfilza di precedenti. Era proprio lui – secondo gli investigatori – a guidare l’auto scura che passo’ sul corpo di Belardinelli quella notte durante gli scontri intorno allo stadio tra le tifoserie dell’Inter e quelle del Napoli. Sulla sua pagina Facebook continui riferimenti a Gomorra e di recente un post della pagina ‘O’ sistema’, contro i pentiti di mafia con le parole di Raffaele Cutolo, il fondatore e leader della Nuova camorra organizzata; nelle parole del boss che risalgono ad un’intervista a Repubblica del 2006, anche un riferimento al procuratore Francesco Greco, che a detta del camorrista aveva provato nel ’94 a convincerlo a pentirsi.

E’ stata oggi proprio la procura di Milano, ora diretta da Greco, a coordinare le indagini per l’arresto dell’ultra’ napoletano.