Diego Armando Maradona e Matias Morla

Il legale dell’ex giocatore del Napoli torna a parlare, attaccando i familiari, a cominciare dai figli: sono uniti solo per l’eredità.

Matias Morla, avvocato personale di Diego Armando Maradona, dopo oltre 4 mesi dalla sua scomparsa, è tornato a parlare, attaccando tutti. Dalla ex moglie Claudia Villafane, alla ex compagna, passando anche per i figli. Intervistato da Jorge Rial, in esclusiva per il programma Tv Nostra su America Tv, Morla ha affermato che il 25 novembre “Diego è morto da solo e con lui è morta una parte di me stesso”.

L’ex legale del Pibe de oro ha puntato il dito contro Dalma e Giannina. “Sono lacerate dall’odio, ora stanno dalla stessa parte dei fratelli Jana e Diego Junior per l’eredità, ma li hanno sempre evitati. Maradona lo sapeva. Loro sono i ladri. Quando è nato Diego Fernando, hanno prelevato 1.950.000 dollari dai conti correnti. Diego si sentiva derubato, tradito. Sono stato con lui per sette vigilie di Natale e di Capodanno, mentre aspettava telefonate che non arrivavano mai. Diego era indignato con Dalma perché aveva chiamato la figlia Roma mentre lui era napoletano. Le figlie non mi amano da quando, nel 2014, Diego decise di ritirare le loro carte di credito”.

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Morla parla anche di Diego jr, lanciando dubbi nei suoi confronti: “Ha sofferto prima di essere riconosciuto, Diego gli diceva ‘so che tua madre è stata con i miei fratelli’. Perché ora mi attacca? Prima mi telefonava, gli ho comprato una Mercedes Benz e una casa”.

Il legale definisce l’alcol “la parte oscura di Maradona e lui sapeva di essere il responsabile. Beveva appena si alzava, perdeva una partita e si ubriacava”.

“Avevamo creato – aggiunge – una società con un contratto firmato davanti al notaio a Dubai nel 2015. Diego mi disse: ‘Il marchio è per le mie sorelle, i diritti di immagine per i miei figli’. Le sorelle vivranno di questo fino alla mia morte”.

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