giovedì, Giugno 30, 2022
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Monumentando, il restauratore: cantieri chiusi all’improvviso

Uno degli spunti su cui si è concentrata la deposizione di uno dei restauratori impegnati nel progetto «Monumentando» (leggi la prima e la seconda puntata) riguarda la «fretta» con cui la ditta incaricata del restauro della statua della Rotonda Diaz avrebbe smontato, a opere ancora in corso, le impalcature.

La necessità di chiudere quanto prima il cantiere, secondo il testimone sentito nelle scorse settimane dalle forze dell’ordine su delega della Procura di Napoli, sarebbe stata incompatibile con i tempi tecnici di realizzazione dei lavori.

«Sono dispiaciuto», avrebbe detto ad altri colleghi il testimone usando un termine dialettale lamentandosi della scarsa considerazione tecnica per la delicatezza dell’incarico. «Abbiamo lavorato male, in maniera poco professionale». Spetterà ora agli inquirenti scoprire la fondatezza di quest’accusa.

Il restauro del monumento della Rotonda Diaz

La magistratura da diversi mesi ha aperto un fascicolo sull’affidamento da parte del Comune di Napoli del contratto di «Monumentando» alla «Uno Outdoor» a seguito dell’esposto, per presunte violazioni di legge, presentato da Gaetano Brancaccio, presidente dell’«Associazione Mario Brancaccio» e animatore del comitato «Verità per Napoli», assistito dall’avvocato Maurizio Lojacono.

Un altro aspetto su cui la polizia giudiziaria dovrà lavorare riguarda la curiosa circostanza che ha visto i restauratori offrire gratuitamente la loro opera per completare lavori per i quali la ditta incaricata non aveva previsto alcun budget di spesa.

(3-fine)

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