C’è anche il napoletano Carmine Esposito, attuale questore di Roma, tra gli indagati nell’ambito dell’inchiesta sul “sistema Montante”. A rivelarlo è ‘Il Fatto Quotidiano’, in un articolo a firma del collega Marco Lillo. La Procura di Palermo indaga su una presunta rivelazione di segreto compiuta dallo stesso Esposito nel 2014 quando era questore di Trapani. Al momento, la vicenda, emersa nel provvedimento di arresto contro Antonello Montante nel 2018, è ancora tutta da accertare. Nei giorni scorsi sono stati ascoltati alcuni testimoni.

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Tutto inizia nel 2015, nel corso delle indagini sull’allora presidente di Confindustria Sicilia, Antonello Montante, quando gli investigatori si concentrano sui rapporti con il fratello del questore, il generale Arturo Esposito, allora direttore dei servizi segreti Aisi. Nel febbraio 2016, arrivano le parole dell’imprenditore Pietro Di Vincenzo, che racconta ai magistrati di essere a conoscenza di un episodio riferitogli da un amico imprenditore del settore costruzioni, Davide Tedesco. Che il 1 aprile 2014 aveva pranzato al ristorante Charme di Palermo e, origliando, era venuto a conoscenza di un dialogo tra lo stesso Montante e il questore dal tavolo di fianco al suo. I due, a suo dire, discutevano di un “sequestro di prevenzione che doveva essere applicato nei confronti di Pietro Funaro, imprenditore del Trapanese”. Sequestro di cui si avrà notizia solo 4 mesi dopo, con la precisazione di come la misura sia stata emessa “su proposta del questore”. Lo stesso Tedesco, convocato, confermerà la versione, aggiungendo altri particolari.

 

Esposito è indagato per ragioni di competenza territoriale dal pm di Palermo.

Nell’ordinanza del Gip si legge che il 31 marzo i cellulari di Montante e del questore Esposito si scambiano attorno alle 20 e 20 tre sms. Il giorno dopo il cellulare di Montante si sposta da Serradifalco a Palermo e poi aggancia una cella vicina al ristorante Charme dalle 11 e 47 fino alle ore 15 e 21. Nell’informativa si citano altre telefonate tra i due cellulari in quel periodo e una sovrapposizione di celle il 13 maggio 2014. Non c’è riscontro invece sulla presenza del telefonino del questore il primo aprile nella cella del ristorante.