Il molo Saint Tropez versa da anni in un preoccupante stato di abbandono

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di Giancarlo Tommasone

La storia del molo Saint Tropez, nel porto di Napoli, località Mergellina, inizia con la gestione da parte della compagnia armatoriale Lauro, che per un prolungato periodo, lo utilizza da approdo per una barca che effettua un giro turistico dell’antistante specchio d’acqua. Dopo diversi anni, Lauro lascia la gestione del pontile. Se ne appropriano illegalmente, alcuni clan della Torretta, fino a quando non interviene la magistratura, che agisce con il sequestro dell’area.

Il molo
Saint Tropez
versa
da anni
in condizioni
di abbandono

Dopo il dissequestro, viene riaffidata all’Autorità portuale. Da allora, il molo, è in condizioni di abbandono e risulta rappresentare un pericolo, soprattutto per quei bagnanti che a proprio rischio, lo raggiungono durante la stagione estiva: giovanissimi, che lo usano da «piattaforma» per i tuffi. Nel corso del tempo, per cercare di rilanciare il pontile, recuperando a proprie spese, la zona, con dei lavori di messa in sicurezza e di restyling, si sono fatti avanti diverse associazioni di cittadini, e imprenditori che operano nel settore turistico-ricreativo.

L’ultima proposta
diretta all’Adsp
del Mar Tirreno Centrale,
è stata
presentata
a scorsa estate

Si tratta di una richiesta di concessione temporanea del molo, per quattro anni, al fine – è scritto nel documento protocollato dall’Authority il 2 agosto del 2018 – «di adibirla ad area asservita turistico-ricreativa», dotandola di «due opere di facile rimozione, quali gazebo di 9 metri quadrati e info point di 4 metri quadrati».

«Da quando la richiesta è stata presentata, non c’è stata, però, alcuna risposta da parte dell’Autorità portuale», spiega a Stylo24, Antonio Falco, professionista che raccoglie le istanze di associazioni, residenti ed esercenti, che si adoperano per il rilancio dell’area. «Ci sono varie associazioni di cittadini, ma anche imprenditori, che hanno più volte sollevato il problema della sicurezza, in quella zona. E contestualmente hanno chiesto di agire con una gara per l’affidamento del molo Saint Tropez, per salvarlo dall’incuria, intervenendo sulle criticità con un progetto che punta a rilanciare il pontile». C’è stato un riscontro alla richiesta? Chiediamo a Falco. «Assolutamente no. Al momento non si sa se questa proposta interessi o meno all’Authority, poiché nonostante sia stata protocollata da 9 mesi, il presidente Pietro Spirito non si è ancora espresso, di fatto non ha risposto alla richiesta». «Nel frattempo, vogliamo anche sottolineare, che sullo stato di abbandono e pericolosità rappresentata dal molo Saint Tropez, a causa delle condizioni in cui si trova attualmente, sono stati presentati diversi esposti all’attenzione dell’Autorità portuale. Fino ad ora, però, non si è mosso alcunché, resta il degrado, restano le criticità», conclude Antonio Falco.

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