(Nella foto l'indagato Raffaele Tortoriello)

Terremoto all’Istituto Nazionale Tumori di Napoli: nuova tegola per il medico vicino al Pd, Raffaele Tortoriello

di Luigi Nicolosi

Nuova tegola sul senologo napoletano indagato per molestie. Questa mattina i carabinieri del Nas e gli agenti del commissariato Arenella hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal gip del tribunale di Napoli nei confronti del medico dell’Istituto Nazionale Tumori, Raffaele Tortoriello. Il provvedimento è stato emesso in seguito all’aggravamento del quadro probatorio a carico del sanitario, che in più occasioni avrebbe, secondo la ricostruzione degli inquirenti, posto in essere reiterate condotte finalizzate all’inquinamento delle prove raccolte a suo carico per episodi di concussione e malasanità.

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Il dirigente medico, in passato coordinatore dei tavoli della Sanità del Pd, all’atto della sottoposizione agli arresti domiciliari, si trovava assoggettato alla misura cautelare interdittiva della professione medica, scattata il 3 novembre scorso, proprio in relazione ad alcuni episodi di concussione in danno di pazienti affette da neoplasie al seno, alle quali, avendo prospettato l’urgenza di un intervento chirurgico, le induceva a sottoporsi ad operazioni a pagamento in altra struttura sanitaria.

A Tortoriello, lo scorso 17 settembre, venne notificata dagli agenti del commissariato Arenella di Napoli anche una interdizione dalla professione di medico, della durata di 12 mesi, emessa dal gip di Napoli, in relazione ad alcuni presunti abusi sessuali ai danni di due sue pazienti, anche loro affette da problematiche determinate da neoplasie al seno. Le contestazioni degli inquirenti erano anche aggravate dall’abuso di potere, dalla violazione dei doveri inerenti al pubblico servizio e dall’abuso di prestazioni d’opera. I presunti abusi riconducibili a quelle contestazioni risalgono al giugno 2018 e nel 2019, tra i mesi di agosto e novembre. Le due vittime si erano sottoposte entrambe a una mastoplastica finalizzata a nascondere i danni provocati dalla neoplasia, e per questo motivo si erano rivolte a Tortoriello.