Una nave della Moby

Compagnia e M5S nella bufera

Si agitano ulteriormente le acque in cui si trova a navigare Moby, la compagnia dell’armatore Vincenzo Onorato. L’indagine è dell’Unità antiriciclaggio della Banca d’Italia, che seguendo le tracce dei finanziatori della Fondazione Open, si è imbattuta in una serie di «operazioni sospette». «Operazioni sospette», come riporta Il Mattino, su un accordo di partnership con il sito di Beppe Grillo e per una consulenza con la Casaleggio Associati. Il tutto siglato tra il 2017 e il 2019 con Moby.  Sul blog di Grillo e dei 5 Stelle sono emerse almeno 5 articoli che parlano positivamente della compagnia armatoriale e di Onorato. Quella sorta di «redazionale» però ha innescato sia i renziani che i forzisti, che chiedono spiegazioni al riguardo, soprattutto a Grillo, tra i fondatori del M5S. Sulla vicenda è intervenuto lo stesso Onorato, che all’Adnkronos ha spiegato: mi sono rivolto alla Casaleggio perché leader del settore, nessun favoritismo.