Il presidente dell'Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno centrale, Pietro Spirito

Al tavolo di lavoro sull’emergenza Covid-19 (annunciato per la prossima settimana) si siederà anche la Regione

di Giancarlo Tommasone   

Nel corso degli ultimi giorni, Stylo24 si è occupato della situazione venutasi a creare al porto di Napoli, a causa delle pesantissime ripercussioni del lockdown innescato dall’emergenza Covid-19. Mentre altre Authority della Penisola, seguendo le indicazioni del Governo centrale, hanno messo in campo misure in favore delle aziende portuali in difficoltà (ad esempio, riduzione o sospensione dei canoni demaniali), è stata rilevata l’impasse del presidente Pietro Spirito, vertice dell’Adsp del Mar Tirreno centrale.

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Ieri, la nostra testata ha affrontato la questione anche con Pasquale Legora de Feo, numero uno di Conftrasporto Campania e ad di Conateco e Soteco. Il presidente di Conftrasporto era stato il primo a sollecitare Spirito affinché mettesse in campo misure per aiutare le aziende, in questo momento critico, ma, a una settimana di distanza, non aveva ricevuto alcuna risposta.

L’intervista / «Niente misure anti-crisi
al porto, il presidente Spirito confuso e assente»

Tanto che – ci aveva anticipato – proprio stamattina aveva in programma di indirizzare un’altra missiva a Piazzale Pisacane. Ma non ce ne è stato bisogno, perché come ha dichiarato qualche ora fa, a Stylo24, lo stesso Legora de Feo, «in mattinata ho ricevuto un messaggio WhatsApp da parte del presidente Pietro Spirito, che mi ha annunciato la convocazione di una riunione, che si terrà la prossima settimana, e in cui si affronterà la questione delle misure anti-crisi». Una riunione, a cui saranno invitati anche tutti i membri dell’organismo di partenariato, e quindi, al tavolo di lavoro, è quasi sicuro, si siederà pure la Regione.

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