di Giancarlo Tommasone

Lo ha gridato una mamma durante lo sfogo raccolto da milioni di italiani. Rosa Marino si è rivolta a magistrati, forze dell’ordine e uomini delle istituzioni per chiedere cosa sia stato fatto finora per riportare a casa la figlia 15enne, scomparsa da Sant’Antimo alla fine dello scorso maggio. La madre di Rosa Di Domenico ha formulato interrogativi invocando risposte da parte di chi sta svolgendo le indagini. «Buchi neri» in un’inchiesta partita forse troppo tardi, non si riesce ancora a capire perché.

La giovane Rosa Di Domenico di Sant'Antimo
La giovane Rosa Di Domenico di Sant’Antimo

Impasse in seguito alle denunce formulate dalla famiglia della ragazza. Tre le querele – a cui non è seguito alcun provvedimento – sporte dai genitori nei confronti di Alì Qasib, di 28 anni, pakistano. È lui, secondo magistrati e forze dell’ordine, l’uomo che ha rapito Rosa portandola prima a Brescia e poi all’estero. Eppure nonostante le denunce e l’aver raccolto in un verbale la testimonianza diretta della 15enne, il pakistano è stato formalmente indagato soltanto due mesi dopo la scomparsa della giovane. In un primo momento era stata espressa richiesta di archiviazione. Alquanto assurdo per una ragazzina costretta a subire le «attenzioni» di un uomo di 28 anni.

Ali Qasib, il presunto sequestratore di Rosa
Ali Qasib, il presunto sequestratore di Rosa

Ci si chiede pure come mai ci siano ben tre procure ad indagare su un unico caso, anche questa, circostanza alquanto inusuale. Ma saranno stati poi inquadrati a dovere gli ambienti che ha frequentato Qasib in Italia? Hanno ascoltato i suoi amici? Gli inquirenti sono riusciti a pesare l’importanza e la pericolosità delle foto che ritraggono Rosa col velo? Hanno dato il peso necessario alle voci e a quanto sarebbe venuto fuori da alcune intercettazioni che farebbero emergere simpatie di Qasib per l’Isis? Il pakistano gode quasi sicuramente della rete di appoggio di connazionali che lo aiutano sia economicamente, sia illustrandogli e facendogli mettere in pratica tecniche di depistaggio (vedi ad esempio il giro che fa il video prima di arrivare ai genitori di Rosa).

Rosa Di Domenico

Tecniche attuate da chi vive costantemente nell’ombra. Appunto. Qasib avrebbe scelto di lasciare l’Italia insieme alla sua «preda» perché naturalmente, se fossero rimasti all’interno dei confini nazionali, sarebbe stato più semplice ritrovarli. Diverso il discorso dell’estero. Forse nei Paesi in cui la coppia ha risieduto o è transitata nemmeno sanno della scomparsa di Rosa o se ne è fatto avviso alquanto blando. Tutto ciò denoterebbe pure – e sembra essere più che un’impressione con il passare dei giorni – una sorta di mancata collaborazione tra le varie forze di polizia coinvolte nella ricerca.