Universiadi

“Oggi a bordo ci sono otto ragazzi in messa alla prova da parte dei Tribunale dei Minori, hanno avuto condanne anche per reati gravi ma qui stanno imparando l’importanza del lavoro e vedono le istituzioni che si impegnano a dare loro delle opportunita'”. Cosi’ Stefano Lanfranco, volontario del progetto “Scugnizzi a vela” di Napoli racconta l’esperienza dei giovani condannati di area penale che sono partiti stamattina da Napoli alla volta di Salerno. “Scugnizzi a vela – spiega Lanfranco – e’ un progetto sui mestieri del mare che comprende anche questa crociera didattica verso Salerno organizzata con la Scabec peer aiutarli a perfezionarsi nella navigazione. Questi ragazzi non solo imparano a restaurare antichi legni a vela ma partecipano anche a un progetto per l’ottenimento della patente nautica, al termine del percorso di messa alla prova, per poi poter lavorare”.

I giovani a bordo ridono, si impegnano nel governare la barca, imparano a fare squadra: “Sono in otto – racconta Lanfranco – alcuni minorenni e altri maggiorenni, alcuni di loro all’inizio del percorso e altri alla fine. Sono giovani condannati per tentato omicidio, rapina o spaccio di droga, reati importanti dovuti alle devianze familiari o dall’influenza di quartieri in cui noi dobbiamo entrare. Reati che non capivano, magari sono stati coinvolti e strumentalizzati in qualche baby gang e hanno commesso questi reati per mettersi in evidenza. Noi diciamo che stanno passando da una baby gang a una baby friends. La chiave di tutto e’ l’importanza del lavoro e delle opportunita’, possono imparare cose come il restauro di antiche barche, stare qui con i magistrati che pochi mesi prima li hanno condannati e ora lavorano con loro per offrire opportunita'”.

 

Il progetto fa parte della Mini Summer Universiade voluta dalla Regione Campania per coinvolgere i giovani e giovanissimi nella festa sportiva delle Universiadi. “La Scabec – spiega il velista partenopeo – ci ha dato un contributo per comprare legni per la nave scuola di 16 metri su cui i ragazzi imparano la navigazione”. Alla partenza da Napoli della barca di Scugnizzi a vela anche Patrizia Imperato, procuratore capo del Tribunale di Salerno, che spiega: “Lo sport riveste un ruolo importante, fondamentale per questi giovani. Soprattutto uno sport come la vela che insegna a fare squadra, perche’ tutti sono impegnati a fare qualcosa, nesusno puo’ permettersi di fregarsene. Imparano solidarieta’, rispetto per il lavoro, in un luogo simbolico coem il mare che, come la vita, puo’ aandare via liscia come in una giornata d’estate come questa o essere terribile”.