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Il boss Michele Zagaria ripreso durante un colloquio in carcere

Già condannate la sorella Beatrice e le due cognate.

Michele Zagaria ha parlato, questa mattina, in videoconferenza, dal carcere di Tolmezzo, in una udienza che si è tenuta presso il Tribunale di Napoli Nord. “Volevano che mi pentissi ma non mi pentirò mai. Ero disposto pure ad uccidermi”, le parole del boss del clan dei Casalesi, detenuto al 41 bis, nel processo per associazione camorristica, terminato davanti alla Corte di Appello di Napoli. Procedimento che ha visto già condannate la sorella del ras Beatrice (tre anni di carcere) e le sue due cognate (due anni), accusate di aver ricevuto denaro dalla cosca per poter condurre una vita di lusso.

E’ stato anche ascoltato un ispettore di polizia penitenziaria, che ha rivelato come i parenti di Zagaria ricevessero messaggi criptati dallo stesso durante i colloqui nel carcere di Milano Opera.