sabato, Novembre 26, 2022
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Messaggi ai familiari dal carcere, Michele Zagaria assolto con formula piena

Il capo dei Casalesi Michele Zagaria, attualmente ristretto al carcere duro, è stato assolto dal tribunale di Napoli Nord con formula piena, “perché il fatto non sussiste”, dall’accusa di associazione camorristica contestata per il periodo successivo all’arresto dMessaggi ai familiari dal carcere, Michele Zagaria assolto con formula pienael 7 dicembre 2011, quando secondo la Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, Zagaria avrebbe continuato a gestire il clan impartendo direttive all’esterno attraverso messaggi consegnati ai familiari, sorelle in primis, durante i colloqui tenuti in carcere.

Maurizio Giordano aveva chiesto 16 anni di reclusione per Zagaria

Il sostituto anticamorra Maurizio Giordano aveva chiesto 16 anni di reclusione per Zagaria al termine della requisitoria tenuta nei mesi scorsi, mentre per i difensori di Zagaria, gli avvocati Emilio Martino e Paolo Di Furia, Zagaria non avrebbe impartito direttive durante i colloqui in carcere con i familiari. Peraltro, per gli stessi fatti, alcuni familiari del boss, tra cui le sorelle di Zagaria e le cognate (mogli dei tre fratelli Antonio, Pasquale e Carmine), sono stati condannati solo per la ricettazione degli stipendi agli affiliati e non per associazione a delinquere di stampo camorristico.

Passati al setaccio anni di colloqui

La Dda aveva passato al setaccio anni di colloqui, di parole dette e non dette, di sguardi e segnali tra Zagaria e le sorelle, soprattutto Gesualda e Beatrice; ma per il collegio presieduto dal giudice Marina Napolitano, quei messaggi non erano direttive da impartire agli affiliati ancora in strada.

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