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Francesco Nobis, 54 anni, ritenuto vicino al boss dei Casalesi Michele Zagaria. Dalle indagini e dal processo conclusosi con la condanna, e’ emerso che Nobis avrebbe realizzato uno dei bunker dove Zagaria ha trascorso parte della sua lunga latitanza, durata dal 1995 al 2011, quando fu arrestato nel covo di via Mascagni a Casapesenna, suo paese natale. L’ordine di carcerazione nei confronti di Nobis e’ stato emesso dalla Procura della Repubblica presso la Corte di Appello di Napoli ed eseguito dalla Polizia di Stato, in particolare dal personale della Squadra Mobile della Questura di Caserta.

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Nobis fu arrestato il 21 settembre 2015 insieme alla sorella di Zagaria, Gesualda, al nipote del boss nonche’ suo erede designato nella gestione della cosca Filippo Capaldo, e all’architetto Carmine Domenico Nocera, ritenuto colui che avrebbe curato la latitanza del capoclan, predisponendo i contratto di locazione delle abitazioni occupate da Zagaria, che venivano formalmente affittate al suo vivandiere Generoso Restina, poi divenuto collaboratore di giustizia.

Il boss Michele Zagaria ripreso durante un colloquio in carcere

Nocera, su incarico di Carmine Zagaria, fratello del boss, avrebbe curato proprio l’intestazione fittizia dell’abitazione di Casapesenna, occupandosi anche dell’istruttoria finalizzata al rilascio di un’autorizzazione a costruire, dove Nobis realizzo’ un bunker successivamente rinvenuto.

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