Vincenzo Lopresto e Fortuna Bellisario
Vincenzo Lopresto e Fortuna Bellisario

Il Riesame ha disposto il ripristino della custodia cautelare per Vincenzo Lo Presto, condannato a 10 anni per l’omicidio della moglie avvenuto nel marzo del 2019 a Napoli.

Potrebbe tornare in carcere Vincenzo Lo Presto, 43 anni, condannato a 10 anni di reclusione, con rito abbreviato, per l’omicidio preterintenzionale della moglie, Fortuna Bellisario, avvenuto nel marzo del 2019 a Napoli, nel quartiere Miano. A disporre il ripristino della custodia cautelare in carcere sono stati i giudici dell’ottava sezione, collegio E, del Tribunale del Riesame di Napoli, che hanno anche disposto che il provvedimento resti sospeso fino a quando il pronunciamento non sarà diventato definitivo. Ovvero dopo la decisione della Corte di Cassazione, come annunciato dall’avvocato di Lo Presto, Sergio Simpatico.

Il Riesame ha, quindi, accolto l’istanza di appello presentata lo scorso 15 marzo con la quale la Procura di Napoli ha chiesto il riconoscimento, nei confronti di Lo Presto, del reato di omicidio doloso e non di omicidio preterintenzionale. Il che comporta anche una pena maggiormente afflittiva diversa.

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Il legale di Lo Presto, ha definito tutto ciò il frutto di “interferenze mediatiche”, dovuta alla scarcerazione del suo assistito, messo ai domiciliari lo scorso 23 febbraio per problemi di deambulazione, che, però, “confido non trovino ragione nella suprema Corte di Cassazione”.

“L’assenza del dolo è ineccepibile, – ha aggiunto l’avvocato – anzi, il mio assistito ha subìto un torto in quanto aveva diritto alla scarcerazione un anno prima. Sottolineo che non è possibile generare un ematoma subdurale con percosse incapaci di provocare danni alla scatola cranica”.

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