Dopo undici giornate di campionato il Napoli era terzo a quattro punti dalla Juventus capolista

di Stefano Esposito

23 novembre 1957, improvvisamente nel ritiro del Napoli piombò, a Torino (precisamente all’Hotel Sitea), il comandante Achille Lauro.

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Teso per l’importante partita che il Napoli avrebbe dovuto disputare contro i primi della classe, dopo essersi isolato per qualche minuto, si avvicinò ai veterani della squadra, tra cui Pesaola (che però non giocò, Bugatti e Vinicio, che ricorda:

«Guagliò, dobbiamo vincere assolutamente. Se battete la Juventus vi raddoppio il premio partita»

Una cifra, a quell’epoca, considerevole, da 50mila Lire a centomila.

Questa è la formazione schierata da Amedeo Amadei:

Bugatti; Comaschi, Del Bene; Greco II, Franchini, Morin; Novelli, Di Giacomo, Vinicio, Posio, Gasparin

Il Napoli non solo vinse la partita, ma schiacciò i bianconeri guidati dalla coppia John Charles e Omar Enrique Sivori.

Vnataggio firmato da Vinicio, pari di Charles, poi Novelli e Di Giacomo negli ultimi minuti inflissero il 3-1.

Protagonista assoluto del match il portiere Ottavio Bugatti, Charles a fine partita disse: Ha parato l’impossibile

Le cose andarono meglio del previsto per i calciatori. Quella prestazione esaltò Lauro che decise alla fine di riservare agli azzurri un premio di 500mila Lire

Con questi due punti gli azzurri si avvicinarono alla capolista, ma non bastò.

Alla fine chiusero il torneo al quarto posto dietro alla Juventus, campione, alla Fiorentina ed al Padova.

Il gol che aprì le marcature in quella splendida vittoria a Torino fu di Luis Vinicio.

Il centravanti brasiliano occupa il nono posto nella classifica dei bomber della storia del Napoli alla pari con Canè. 70 i gol di Vinicio nelle sue 155 presenze in maglia azzurra: 69 nelle 152 di serie A ed uno nelle tre presenze in coppa Italia

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