L'economia USA ha ripreso a pulsare e si sta dirigendo velocemente verso una fase di normalizzazione

Le trimestrali rilasciate negli Stati Uniti dalle società quotate stanno andando oltre più rosea aspettative

L’EPS -utile per azione- fatto registrare dal colosso Amazon, ad esempio, ha stupito tutti gli analisti, con un risultato di 15,79 dollari contro i 9,69 stimati, che sarebbe stato comunque un ottimo dato. Tutto ciò a conferma che l’economia USA ha ripreso a pulsare e si sta dirigendo velocemente verso una fase di normalizzazione.

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Anche le parole di Powell, durante l’ultima conferenza FOMC, hanno rasserenato gli animi: il numero uno della FED, infatti, ha sottolineato come quello attuale non sia il momento adatto per riparlarle di forward guidance, poiché è ancora troppo prematuro pensare ad un inasprimento delle misure di stimolo messe in campo dalla Banca centrale, senza ulteriori evidenze dal fronte Covid. Gli indici azionari hanno preso atto, festeggiando con nuovi allunghi e dissipando, almeno momentaneamente, i timori per le spinte inflattive.

Investire in borsa: eccole strategie operative

Naturalmente bisogna tenere presente che, solitamente, i mercati finanziari anticipano i cicli e sottocicli economici, e gli investitori, alla ricerca di una strategia operativa da implementare nei prossimi trimestri del 2021, ne sono consapevoli. Quindi, le opzioni praticabili in questa situazione possono essere due: costruire un asset allocation parametrata al profilo di rischio e agli obiettivi di rendimento atteso del risparmiatore -in un orizzonte temporale consono- con stile buy&hold oppure avere un atteggiamento più speculativo, affiancando operazioni tattiche alla strategia del portafoglio, per affrontare i mercati anche in una fase di correzione secondaria. Gli investitori che prediligono un’operatività più dinamica, possono trovare utile la guida che spiega quali sono i 4 passi per investire in borsa, realizzata dagli esperti di investireinborsa.org, portale attivo nel mondo del trading online, tra i più apprezzati sia dai professionisti che dai principianti.

Nello specifico, tenendo sempre presente che un approccio speculativo debba essere un’ulteriore diversificazione all’interno di un’allocazione di portafoglio e debba, di conseguenza, rappresentare una frazione del rischio totale assunto da un risparmiatore, il primo passo da compiere è la scelta della piattaforma da utilizzare. Qualora non si disponesse di ingenti capitali, ma si volesse comunque fruire di TOL tecnologici e dai costi contenuti, una soluzione interessante potrebbe essere rappresentata dalla scelta di un broker che permette di negoziare sui CFD. Operando su tali strumenti finanziari si replica l’andamento del prezzo di un sottostante, senza detenerlo direttamente; il vantaggio è che si ha la possibilità di accedere alla quasi totalità di asset classes globali senza essere gravati da troppi caricamenti. La maggior parte degli intermediari, infatti, offre un conto con un deposito iniziale molto contenuto, senza spese di mantenimento e senza commissioni di negoziazione, sostituite dallo spread bid-ask dell’asset tradato.

Investire: gli asset negoziabili e la size corretta con un adeguato uso della leva

Una volta effettuata la scelta di un broker affidabile, per iniziare ad operare è necessario pianificare una strategia, individuando i sottostanti più consoni ad implementarla. La maggior parte degli intermediari OTC, oltre a dare accesso al mercato forex, attraverso i contratti per differenza, rendono disponibile la negoziazione su molti strumenti finanziari: si possono negoziare i CFD sulle azioni, sulle materie prime, sugli indici e in alcuni casi anche sugli etf; senza dimenticare i nuovi temi emergenti, come ad esempio le criptovalute.

Un altro passo da compiere è la stima del budget da destinare a questa soluzione di investimento, ricordando, come già accennato, l’importanza di diversificare il più possibile e mantenere il rischio sotto controllo. A questo proposito può tornare molto utile l’utilizzo della leva finanziaria, che amplifica il controvalore che il trader può dedicare alla singola operazione. Quindi, anche se spesso la negoziazione al margine viene associata ad un incremento del rischio, in realtà la leva può essere utilizzata, sbloccando più capitale, per diversificare i trades su più sottostanti, anche decorrelati, diluendo la volatilità totale della strategia.

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