lunedì, Dicembre 6, 2021
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Medici del 118, raffica di ricorsi contro i tagli in busta paga

Dopo che un giudice è stato chiamato dai sindacati a esprimere parere 

Il caso del taglio delle indennità e del recupero da parte dell’Asl con la decurtazione delle buste paga per i medici del 118 tiene banco ormai da settimane. Ci riferiamo ai tagli alle indennità orarie, di 5.16 euro (che nel 1999, anno in cui fu istituito il servizio del 118 in Campania, furono introdotte come ristoro, e incentivo a scegliere il servizio sulle ambulanze), e al recupero, attraverso il quinto dello stipendio, di cifre che variano dai 50mila fino ai 100mila euro.

Sul caso è intervenuto anche un giudice non più nei ruoli, Francesco Iacone, che volge attualmente consulenze, e chiamato ad esprimersi con un parere pro veritate, dal Suaes (Sindacato autonomo urgenza ed emergenza sanitaria). Secondo Iacone, i rilievi della Corte dei Conti (innescati da una indagine della Finanza) non sarebbero sufficienti a far scattare le misure di «recupero» da parte dell’Asl. Naturalmente la cosa ha avviato una raffica di ricorsi rispetto ai tagli in busta paga ai medici del 118. La notizia è stata riportata dal quotidiano Il Mattino.

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