Dalla Coppa Italia dilettanti con la Sansovino all’Europa League con il Chelsea: a 60 anni Maurizio Sarri scopre il gusto dolce della vittoria. Neanche il tempo di festeggiare, però, che per il tecnico toscano è già ora di pensare al futuro. Un futuro che, almeno fino a qualche giorno fa, sembrava segnato, con il leggendario Frank Lampard già pronto a prendere il suo posto sulla panchina dei Blues. Ma la vittoria di Baku potrebbe clamorosamente stravolgere gli scenari e far cambiare idea a Roman Abramovich. Il patron dei Blues ha assistito alla prima partita dal vivo della sua squadra in questa stagione e ha scelto l’occasione migliore per ammirare l’ottimo gioco espresso da Hazard e compagni nel secondo tempo della finale stravinta contro l’Arsenal a Baku. Sarri è entrato così di diritto in quel ‘pantheon’ di allenatori italiani che hanno già vinto alla guida del Chelsea: da Gianluca Vialli a Roberto Di Matteo, fino a Carlo Ancelotti. Come privarsi di uno così?

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“Il mio futuro? Da domani (giovedì ndr) tireremo le somme, gli anni di contratto sono ancora due, vediamo il risultato della discussione. Non ci sono grandissimi problemi, poi come in tutte le società penso che un confronto sia obbligatorio e dovuto”, ha dichiarato Sarri dopo la finale di Baku a proposito delle voci su un suo possibile approdo alla Juventus. “E’ stata una stagione difficile, non è semplice arrivare in un campionato così e ambientarsi velocemente, ci sono state difficoltà per me ma con il passare dei mesi sta diventando una squadra mia”, ha aggiunto. In queste ore dovrebbe così andare in scena il vertice decisivo fra la ‘plenipotenziaria’ del Chelsea Marina Granovskaia e l’agente di Sarri, Alessandro Pellegrini, accompagnati dall’intermediario Fali Ramadani. Sul tavolo c’è un’offerta della Juve, pronta ad affidare al tecnico toscano il dopo Allegri. Per liberare Sarri, però, il Chelsea chiede un indennizzo di 5,5 milioni previsto dal contratto. Di questo e di altro avrebbero parlato già a Baku Andrea Agnelli e il presidente dei Blues Bruce Buck, di fatto c’è da mettersi d’accordo su come dirsi addio nel modo meno indolore possibile.

 

Questo almeno fino a mercoledì sera, perchè dopo la vittoria in Europa League tutto potrebbe tornare in discussione visto che la stessa stampa inglese (che non è mai stata tenera con Sarri, ndr) ora preme perchè venga confermato. “Abramovich dovrebbe porre fine all’incertezza e offrirgli un nuovo contratto dopo la gloriosa vittoria in Europa League”, è la presa di posizione del SUN ma non la sola. Dal canto suo, Sarri nell’euforia del successo di Baku non ha smentito un suo possibile approdo alla Juve, nonostante i messaggi che gli sono arrivati da Napoli di non accettare le offerte dei rivali storici degli Azzurri. “I napoletani sanno benissimo l’amore che provo per loro, sanno benissimo che l’anno scorso ho scelto l’estero per non andare direttamente in una squadra italiana. Da parte – ha detto Sarri – mia avranno sempre il rispetto, poi la professione ti porta a fare un altro tipo di percorso ma questo non può cambiare nulla in quello che è il rapporto con Napoli città, Napoli tifoseria e Napoli calcio”.

E a benedire un approdo di Sarri alla Juve c’è anche Arrigo Sacchi, che in questi anni ha più volte ‘bacchettato’ la squadra bianconera per un gioco poco spettacolare e propositivo, esaltando invece le idee proposte dal tecnico toscano ai tempi del Napoli. “Sarri alla Juventus sarebbe una rivoluzione importante”, ha detto l’ex allenatore del Milan a RadioCapital. “Sarri è un allenatore che ha dimostrato di saper dare uno stile alle proprie squadre, una identità. Ormai il mondo va a una velocità così grande che se non ti rinnovi cadi nell’antichità”, ha ribadito Sacchi. “E’ un grande piacere la vittoria del Chelsea di Sarri, ha vinto meritatamente” ha detto l’ex ct concludendo che così nessuno potrà dire che “è bravo e bravo ma non vince mai”.