Maurizio de giovanni

di Giancarlo Tommasone

E’ dalla Fondazione Sudd che inizia la marcia di Maurizio de Giovanni verso la politica. Proprio nella sede di Corso Umberto I, lo scrittore napoletano è intervenuto a un dibattito, a cui era presente naturalmente anche il padrone di casa Antonio Bassolino. La notizia è stata riportata da la Repubblica. Nel corso dell’incontro, l’ex governatore della Campania ha parlato di un progetto che si sta portando avanti insieme allo scrittore napoletano. Si tratterebbe di un laboratorio politico aperto alle nuove generazioni. Una svolta ulteriore e un cambio di rotta da parte di de Giovanni che alle ultime elezioni, aveva sostenuto apertamente Liberi e Uguali.

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Lo scrittore ha criticato il modo di fare politica del centrosinistra

Mancanza di appeal e di ‘risposte’ soprattutto verso i giovani. Si è chiesto cosa mai avrebbe potuto spingere un ventenne a votare per D’Alema o per Grasso. Non è mancata la stoccata al M5S e al centrodestra, che proprio a causa della proposta alquanto debole dello schieramento di centrosinistra, avrebbero fatto breccia e avrebbero diviso il Paese.

Il tavolo dei relatori per il dibattito che ha avuto luogo presso la Fondazione Sudd

“Al Nord i cittadini hanno preferito il centrodestra che cavalca la paura, al Sud, invece si sono affermati i Cinque Stelle per via del reddito di cittadinanza”, ha detto lo scrittore. La presenza presso la Fondazione Sudd conferma che de Giovanni si sta sempre di più avvicinando alla politica attiva. Oltre all’aperto sostegno a Leu di cui abbiamo parlato, c’è adesso un ulteriore indizio rappresentato dalla vicinanza a Bassolino col quale appunto sta lavorando a un laboratorio. Magari potrebbe rappresentare il terreno su cui edificare un nuovo progetto politico.
Passando su un altro terreno, quello della letteratura, lo scrittore napoletano ha recentemente vinto il primo round della controversia che vede schierati da una parte proprio lui e Rizzoli Libri, dall’altra Cento Autori (con la quale, fino a qualche anno fa lo scrittore è stato sotto contratto) del patron Pietro Valente.

Motivo del contendere la presunta violazione del copyright

La questione nasce con la pubblicazione, da parte della Rizzoli del volume ‘Il resto della settimana’, all’interno del quale ben 119 delle 293 pagine di testo sarebbero state riprese – sostiene Cento Autori – dai racconti ‘Juve-Napoli 1-3. La presa di Torino’, ‘Ti racconto il dieci maggio’, ‘Miracolo a Torino, Juve-Napoli 2-3’ e ‘La lunga storia del gol più bello del mondo’ che la Cento Autori aveva inserito nel volume ‘Storie Azzurre’.

Il volume incriminato, "Il resto della settimana"
Il volume incriminato, “Il resto della settimana”

Nei giorni scorsi, però, il giudice Francesco Abete del Tribunale delle Imprese di Napoli, pur ritenendo che i testi pubblicati da de Giovanni con Cento Autori abbiano poi fatto parte del corpus del volume edito da Rizzoli, ha rigettato la richiesta avanzata da Valente e dalla sua casa editrice. Il motivo che ha portato alla decisione sta nel fatto che l’editore di Villaricca, secondo il giudice, non avrebbe dimostrato il pagamento (3.000 euro) dei racconti che poi de Giovanni ha pubblicato di nuovo con Rizzoli. A questo punto, quale sarà la prossima mossa degli avvocati di Cento Autori? Avvieranno un giudizio di merito presentando una citazione. Nel frattempo, però, il primo punto l’ha portato a casa lo scrittore.

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