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“Che sia un rogo di origine dolosa è una delle ipotesi percorribili. Al momento stiamo terminando le operazioni di messa in sicurezza e spegnimento completo delle ultime fumarole e abbiamo iniziato i primi rilievi”. Lo ha affermato Luciano Buonpane, comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Caserta in merito all’incendio scoppiato in un capannone dello Stir, l’impianto di tritovagliatura e imballaggio dei rifiuti indifferenziati. All’impianto confluiscono gli scarti provenienti da tutto il Casertano, che qui vengono trattati prima di essere inviati al termovalorizzatore di Acerra (Napoli).

rifiuti

“Stiamo ancora movimentando il materiale bruciato per assicurare lo spegnimento completo del rogo – ha spiegato Buonpane – le fiamme in sè sono state domante ed è tutto sotto controllo. Intanto abbiamo avviato i primi rilievi e acquisito una serie di elementi che saranno utili nell’indagine e stiamo lavorando in stretto contatto con il pubblico ministero incaricato per scoprire le cause del rogo”. “E’ una porzione di un capannone ad essere andata a fuoco – ha concluso Buonpane – le fiamme sono state circoscritte tanto che l’impianto continua a funzionare, il conferimento dei rifiuti sta continuando”.

Salvini: seguo con attenzione Roghi gli impianti dei rifiuti in Campania

“Nei prossimi giorni tornerò a Napoli per presiedere il Comitato per l’ordine e la sicurezza. Il mio obiettivo è verificare i progressi dopo la mia recente visita in città, ma la riunione sarà utile anche per discutere approfonditamente del problema dei roghi”, ha reso noto il ministro dell’Interno Matteo Salvini, dopo l’incendio all’impianto Stir del casertano, confermando di “tenere alta l’attenzione per questi territori”. E nelle ultime ore il Viminale è stato in stretto contatto con il prefetto di Caserta. E pochi giorni fa il ministro ha annunciato l’arrivo in Campania di 166 nuovi poliziotti.

 

Dopo l’incendio un incremento delle polveri sottili nell’aria

Un incremento di polveri sottili nell’aria nell’immediatezza dell’incendio divampato, nella serata di ieri, presso lo Stir di Santa Maria Capua Vetere, ma un quadro completo potrà essere sviluppato soltanto nei prossimi giorni, analizzando i dati rilevati dalle centraline. Questo, in sintesi, quando comunicato dall’Arpac (Agenzia regionale per la Protezione ambientale in Campania) che è intervenuta “tempestivamente” nel sito di trattamento rifiuti nel Casertano. A incendio ancora in corso, intorno alle 23.30, i tecnici del Dipartimento di Caserta hanno posizionato in direzione del vento, a circa 60 metri dal capannone colpito dalle fiamme, un campionatore ad alto volume per la determinazione della concentrazione di diossine e furani nell’aria. Lo stesso campionatore è stato poi collocato, nel primo pomeriggio di ieri, all’interno di un locale commerciale nel vicino comune di San Tammaro.

I risultati delle indagini sui microinquinanti saranno disponibili nei prossimi giorni e verranno diffusi dall’Agenzia attraverso il proprio sito web istituzionale. Nel capannone interessato dalle fiamme erano stoccate – informa una nota – circa 500 tonnellate di rifiuti speciali non pericolosi (codice Cer 19.12.12) provenienti dalla lavorazione della frazione non differenziata dei rifiuti urbani. La centralina di monitoraggio della qualità dell’aria gestita da Arpac, situata all’interno dello Stir, ha registrato un incremento di polveri sottili in corrispondenza dell’evento. I dati, al momento ancora grezzi, sono in corso di elaborazione e verranno diffusi nei prossimi giorni.

Ieri mattina, mediante un analizzatore portatile, sono state eseguite determinazioni di contaminanti dell’aria all’interno dello Stir. I primi risultati attestano livelli di concentrazione di acido cloridrico, biossido di zolfo e ossidi di azoto al di sotto dei limiti fissati dalla normativa sugli ambienti di lavoro. Infine, nel corso della mattina di oggi, all’interno del sito colpito dall’incendio sono stati condotti campionamenti per determinare i livelli di concentrazione di solventi e aldeidi nell’aria: i risultati saranno diffusi non appena disponibili.

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