Il deputato azzurro Paolo Russo

Gli equilibri interni dello schieramento berlusconiano

di Giancarlo Tommasone

Le sirene di Italia Viva continuano ad attrarre politici di ogni schieramento, e non risparmiano nemmeno Forza Italia, che in effetti starebbe attraversando un periodo particolarmente «esposto» alle scissioni e alla voglia di cambiare casacca.

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Tanto è vero, che quando, un paio di settimane fa, la vicepresidente della Camera, Mara Carfagna, ha organizzato una cena (in un ristorante ai Parioli) a cui hanno partecipato una cinquantina di parlamentari, il giorno successivo all’appuntamento, a scanso di equivoci, si è affrettata a dichiarare: «Né salviniani, né renziani ma per sempre berlusconiani». E ha sottolineato come l’incontro tenutosi la sera prima, avesse soltanto natura conviviale.

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Alla cena pariolina, c’era anche Paolo Russo, che ultimamente sarebbe argomento costante di rumors romani. Il deputato di Marigliano sarebbe dato vicino al soggetto politico renziano (Italia Viva, appunto). Si concretizzi o meno, in qualcosa di più, quella che al momento è considerata una semplice «simpatia», c’è comunque da considerare come Russo, da un po’ di tempo, dia segnali di riposizionamento.

Risalgono a un giorno fa le dichiarazioni rese rispetto alla questione del taglio dei parlamentari. «Leggo che in commissione Affari Costituzionali alla Camera, FI avrebbe votato contro il taglio dei parlamentari: vorrei sapere in quale riunione di partito o di gruppo si sarebbe data simile, suicida indicazione», ha detto Russo. Che poi ha tenuto a precisare: «Per quanto mi riguarda annuncio fin da adesso che io invece voterò sì». Sempre restando sul terreno azzurro, c’è pure da evidenziare, che secondo quanto risulta a Stylo24, un big campano di Forza Italia, avrebbe chiesto al governatore Vincenzo De Luca, di inserire alcuni suoi candidati nelle liste per le prossime elezioni regionali. Questa sorta di accordo sarebbe stato imbastito nel corso di un incontro svoltosi questa estate, a Cernobbio.