martedì, Agosto 9, 2022
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Brambilla accusa: «Il M5S? Scelte dettate dall’opportunismo»

L’intervista – Il candidato sindaco di «Napoli in Movimento» cerca spazio in consiglio comunale e spera nel voto disgiunto

di Fabrizio Geremicca

«Salvatore Morra, il nostro capolista, è consigliere uscente della X Municipalità, quella che abbraccia Bagnoli e Fuorigrotta. Ha lavorato per anni all’Italsider, conosce il territorio ed i suoi problemi ed è un’attivista della prima ora». Matteo Brambilla, capogruppo uscente dei 5 Stelle in consiglio comunale e candidato a sindaco della lista «Napoli in Movimento. No alleanze» presenta la squadra con la quale cercherà di ottenere spazio nel consiglio comunale che scaturirà dalle amministrative di inizio ottobre.

«Abbiamo trenta candidati – specifica – tra i quali venti uomini e dieci donne. Corriamo anche per due Municipalità. Certamente non siamo cavalli vincenti, nel senso che non ci illudiamo di vincere le elezioni, ma l’obiettivo è quello di continuare a stare nell’assemblea per raccontare ai cittadini con serietà ed in maniera documentata quello che accade. Insomma, per continuare a svolgere una opposizione autentica, fatta non di parole, proclami e chiacchiere ma di approfondimento dei temi, studio e verifica dei documenti e, se necessario, denunce alla Corte dei Conti ed alla Procura della Repubblica». Confida nel voto disgiunto. «Tra gli elettori del Movimento 5 Stelle che conosco – racconta – non pochi mi hanno detto che indicheranno il mio nome come sindaco, pur appoggiando i candidati della lista pentastellata alleata di Manfredi».

In lista la più giovane aspirante al consiglio comunale

La squadra di Brambilla schiera probabilmente il più giovane tra gli aspiranti al consiglio comunale. «È una ragazza – ricorda – che ha solo 18 anni. Si chiama Isabella Nonno». Un cognome che non passa inosservato, perché è la nipote di Marco Nonno, l’alfiere dell’ultradestra protagonista nei giorni scorsi di una sfida intestina con Pietro Diodato nella quale, secondo il racconto dei contendenti, non sono mancati colpi di mano. Nel senso letterale del termine.

«Con Isabella – va avanti nella presentazione della lista Marco Brambilla – si candida pure il papà Massimo, il fratello di Marco Nonno. Conosco Massimo da anni, si impegna, è presente nelle vertenze per la tutela del territorio,per la trasparenza e per la legalità ed ha un percorso politico molto diverso da quello di suo fratello». Augusto Marsicovetere, un altro componente della squadra di Brambilla, è un avvocato. «Ha seguito tra l’altro – sottolinea l’ex pentastellato – numerosi ricorsi di cittadini alle prese con le multe pazze». Brambilla ribadisce, ad un mese dall’apertura delle urne, le ragioni che lo hanno indotto a rompere con i suoi ex compagni del Movimento».

«Un anno e mezzo fa ci fu – ricorda – un’assemblea all’hotel Ramada. Ebbene, emerse la scelta ampiamente maggioritaria di non stringere alleanze con il partito democratico. È stata clamorosamente sconfessata per ragioni di opportunismo, ma sinceramente io non mi sono voluto piegare a queste logiche. La composizione delle liste a sostegno dell’ex rettore Manfredi, d’altronde, è la conferma di quel che dico. Ci sta di tutto: transfughi di de Magistris in cerca di una zattera di salvezza, esponenti della destra saliti sul carro del presunto vincitore, personaggi dai trascorsi quantomeno discutibili».

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