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di Giancarlo Tommasone

Con de Luigi Magistris ormai lanciato apertamente verso la costruzione di una coalizione «molto allargata» per le prossime Regionali, e Roberto Fico che difende a spada tratta il sindaco di Napoli dalle esternazioni del vicepremier Matteo Salvini su termovalorizzatori e centri sociali, prende sempre più forma e sostanza il cosiddetto patto «sotterraneo» fra M5S e deMa.

Quello che,
secondo un progetto
che sarebbe stato
imbastito da tempo, porterebbe
l’appoggio del Movimento
alla candidatura della fascia tricolore partenopea alle prossime
consultazioni in Campania

Di contro, secondo i termini dell’accordo, si aprirebbe la strada allo stesso Roberto Fico, o a un esponente del M5S indicato dalla base partenopea, verso Palazzo San Giacomo. Lo scorso settembre, intorno alla questione, Stylo24 aveva raccolto le considerazioni del consigliere pentastellato Matteo Brambilla. Erano i giorni in cui Francesco Floro Flores era stato indicato come nuovo commissario di governo per la bonifica e la trasformazione urbana di Bagnoli. La nomina dell’imprenditore napoletano è stata poi ufficializzata all’inizio dello scorso ottobre.

Un altro indizio circa il presunto patto giallo-arancione. «Se si realizzasse l’accordo di cui si parla, ma del quale so nulla, mi dimetterei», aveva dichiarato Matteo Brambilla alla nostra testata. Il patto non è stato ancora ufficializzato, ma come scrivevamo, nelle scorse ore sono arrivati altri segnali di vicinanza tra Fico e de Magistris.

«Preferisco non commentare le dichiarazioni del presidente della Camera – dice Brambilla a Stylo24 – ma confermo che, dovesse concretizzarsi il presunto accordo, lascerei il M5S. Mi sentirei tradito, soprattutto come cittadino».

Chiediamo al consigliere grillino, candidato sindaco a Napoli alle scorse elezioni, se si sia sentito bypassato dalle parole di Fico.
«Io continuo a fare il mio lavoro di consigliere portavoce al consiglio comunale. Chi ha ruolo istituzionale, può commentare quello che vuole, ma io, onestamente, continuo a svolgere il mio incarico in Comune, indipendentemente da quello che succede intorno. Non mi sento assolutamente bypassato anche perché in aula ci vado io, le delibere e il bilancio li voto io. Non votano certo i vertici del M5S o Roberto Fico».
Il sindaco de Magistris ha ribadito vicinanza e comunanza di intenti con il Movimento, sul versante dei rifiuti.
«Sì, salvo poi essere il sindaco di una città che da sette anni non vede una svolta sul fronte della raccolta dei rifiuti, né una svolta nell’economia circolare, al di là delle tante parole. Tante belle parole, ma fatti zero», risponde Brambilla.

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