Un frame del video di Tony Colombo 'Ti amo amore mio'

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di Giancarlo Tommasone

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Stylo24 è riuscito a parlare con uno dei videomaker della clip «Ti amo amore mio», canzone che Tony Colombo ha dedicato a Tina Rispoli in occasione del prequel delle nozze trash (celebrate ieri, al Maschio Angioino).

Il video è stato completamente girato
a Piazza del Plebiscito lunedì scorso,
durante un evento a sorpresa organizzato
per l’addio al nubilato di Tina

Vale a dire il famoso flash mob o concerto dalla finalità squisitamente commerciale. La clip è «firmata» da Marco Cantone e da Antonio Levita. Abbiamo ascoltato Cantone, che ha prodotto e continua a produrre video per numerosi cantanti neomelodici.

Stylo24 ha ascoltato Marco Cantone,
uno dei videomaker della clip di Tony Colombo

Gli chiediamo innanzitutto dei permessi per girare in Piazza del Plebiscito e per utilizzare il drone, visto che si tratta di una zona «sensibile», sottoposta cioè a stretti vincoli storico-architettonici. «Io ho solo curato la parte video – spiega Cantone – I permessi per il flash mob li aveva il signor P. (wedding planner, cioè organizzatore di matrimoni) che si è occupato di allestire la scatola (che conteneva il palco, dove avrebbe preso posizione Tony Colombo insieme alla sua band). Personalmente ho mostrato della documentazione ad alcuni militari dell’Esercito, ma si trattava di autorizzazioni Enac per effettuare riprese aeree attraverso droni».

Il «giallo» dei permessi
per la realizzazione del video

E’ bene ricordare che su Piazza del Plebiscito si affaccia il Palazzo della Prefettura, ecco giustificata la presenza di militari. I controlli quindi, vengono effettuati dall’Esercito e non c’è alcun tipo di problema, è tutto in ordine. Ma ritornando all’autorizzazione per il flash mob, chiediamo: di che tipo di flash mob si trattava? Era specificato nei documenti? «Questo non lo so, non ho approfondito. Onestamente mi è bastato sapere che eravamo autorizzati per svolgere l’evento, ho visto che c’era questo documento per il flash mob che aveva il wedding planner e non mi sono soffermato più di tanto. Anche perché mi è stato assicurato direttamente da Tony (che lo ha girato al signor P.) che c’era il permesso per il flash mob», dichiara Cantone.

Cantone comincia a girare
dalle 19.00 del 25 marzo

Da quanto ci racconta quest’ultimo, lui arriva in piazza alle 18.30 del 25 marzo e dopo mezz’ora, si mette al lavoro, utilizzando però un’attrezzatura leggera, niente che vada poggiato a terra; tutto ciò per evitare di occupare suolo pubblico. Il videomaker comincia a lavorare insieme al suo collega e alcune ore dopo (quindi in serata) terminano il girato. Nei giorni successivi si dedicano poi al montaggio e all’editing.

Il video di «Ti amo amore mio»
viene pubblicato su YouTube il 28 marzo

Il video deve essere pronto infatti per il 28 marzo; appena dopo la celebrazione delle nozze verrà caricato su YouTube. Ma a proposito dei permessi concessi, chi ha autorizzato Cantone a inserire i ringraziamenti a Comune e sindaco (con tanto di logo dell’Ente di Piazza Municipio) alla fine della clip? «Naturalmente mi è stato chiesto di farlo dal cantante, cioè da Tony Colombo», afferma il videomaker.

A tal proposito, non dimentichiamo, che ieri pomeriggio, in diretta, durante la trasmissione Mediaset, Pomeriggio Cinque, Tony Colombo ha dichiarato: «Ho chiesto al sindaco di Napoli di darmi i permessi per Piazza del Plebiscito e lui fortunatamente ha capito che era una cosa d’amore bellissima. Grazie al Comune di Napoli».

I ringraziamenti al Comune di Napoli e al sindaco de Magistris, alla fine del video di ‘Ti amo amore mio’ di Tony Colombo

Ma tornando all’iter per ottenere i permessi e organizzare un evento come quello che è andato in scena a Piazza del Plebiscito, che tipo di trafila si deve compiere? Lo abbiamo chiesto a un altro videomaker (impegnato soprattutto con produzioni dal taglio sociale) che decide di restare anonimo.

La testimonianza di un documentarista:
impossibile girare con un drone
in Piazza del Plebiscito, non so come
siano riusciti ad ottenere i permessi

«Quanto accaduto in Piazza del Plebiscito è qualcosa di sconvolgente. So solo che per girare una scena, solo una, di un documentario, in Via Toledo, dovetti compiere una trafila incredibile dal punto di vista burocratico. Alla fine ottenni il permesso, rivolgendomi alla Casa del Cinema, ma fu veramente difficile. Le regole sono stringenti, non so, ripeto, come siano riusciti ad ottenere i permessi per girare con un drone in Piazza del Plebiscito, zona altamente sensibile, prima perché ‘ vincolata’, secondo, a causa della presenza del Palazzo della Prefettura», afferma il videomaker.

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