Luigi de Magistris, Alessandra Clemente e Tony Colombo

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di Giancarlo Tommasone

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Sono ore febbrili di rassegna stampa, lettura di documenti, di dichiarazioni, di comunicati, da parte dell’entourage di Tony Colombo. Una parte degli «incartamenti» raccolta sulla vicenda delle ribattezzate «nozze trash» tra il cantante e Tina Rispoli, è stata già inviata ai legali dell’artista neomelodico.

Gli avvocati iniziano
a imbastire un piano
per presentare querela

Secondo quanto apprende Stylo24, i legali hanno focalizzato l’attenzione, in primis, sulle dichiarazioni del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris e dell’assessore comunale Alessandra Clemente, e vagliano se esistano gli estremi per presentare querela per eventuale lesione dell’immagine del 32enne di origine siciliana.

I legali di Colombo
stanno valutando
i contenuti delle dichiarazioni
rese dal sindaco de Magistris
e dall’assessore Clemente

Il riferimento è in particolare, a quanto è stato immesso nel circuito nelle ore successive al matrimonio celebrato al Maschio Angioino, il 28 marzo scorso, anticipato dal corteo con carrozza e giocolieri in Corso Secondigliano.

Nel pomeriggio dello stesso giorno
è emersa pure la vicenda dell’ormai famoso
flash mob in Piazza del Plebiscito,
durante il quale si è svolto un live
del cantante davanti a un folto pubblico

Per quell’evento, Tony Colombo, come ha pure ribadito nel corso di un’intervista rilasciata al nostro giornale, aveva tutti i permessi in regola, autorizzazioni concesse dal Comune, ed era stato autorizzato – ha detto a Stylo24 – finanche ad occupare una superficie di suolo pubblico pari a 10 metri quadrati («ne sono stati occupati solo nove»). Di contro, lo scorso 28 marzo, l’assessore Clemente ha tenuto a precisare: «Non consentiremo che Napoli si trasformi in un palcoscenico oleografico dove celebrare nozze sfarzose, di dubbio gusto e senza rispettare le regole minime». Relativamente al concerto tenuto tre giorni prima a Piazza del Plebiscito, così si è espressa: «Un fatto grave ed ovviamente non autorizzato, le immagini sono eloquenti, addirittura sono affluiti nei pressi di Piazza del Plebiscito auto, furgoni e una limousine».

Nella tarda serata sempre del 28 marzo, sull’accaduto è intervenuto anche il sindaco di Napoli. «Una cosa insopportabile», ha detto Luigi de Magistris al Tg Zero di Radio Capital, commentando il matrimonio di Tony e Tina. «Di matrimoni ne facciamo a migliaia, a milioni. Capita anche questo. La polizia municipale comunque è già intervenuta e ha già elevato contravvenzioni». Le multe sono state elevate anche nelle ore successive, proprio per intervenire contro chi non avrebbe rispettato le regole: 32mila euro le sanzioni inflitte al cantante siciliano per occupazione di suolo pubblico non autorizzata e violazione delle norme in materia di impatto acustico. Ma come più volte ribadito dallo stesso Tony Colombo, per quanto riguarda il flash mob avrebbe avuto tutti i permessi necessari.

All’attenzione degli avvocati di Colombo anche alcuni
articoli di stampa dai presunti contenuti diffamatori

Tornando alla raccolta di documenti da parte dell’entourage del cantante, sotto la lente sarebbero finiti anche alcuni articoli di stampa (i rispettivi estensori e le testate che li hanno pubblicati), dai presunti contenuti diffamatori. «Vogliamo ribadire ancora una volta – fanno sapere dallo staff del cantante – che sia Tony Colombo che sua moglie Tina sono incensurati».

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