Tina Rispoli e Tony Colombo sul palco del concerto in Piazza del Plebiscito

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di Giancarlo Tommasone

Questa settimana sarà ricordata a lungo, per i napoletani è sicuramente la più triste degli ultimi 30 anni. E non per colpa dei cittadini partenopei quanto della sua Amministrazione.

Sommersa
dalla oleografia
più becera
e dal cattivo gusto,
Napoli,
città del mondo,
si è ritrovata
in balia del trash

A causa delle nozze celebrate ieri mattina, al Maschio Angioino, tra Tony  Colombo, cantante neomelodico di origine siciliana e Tina Rispoli, vedova del defunto boss degli Scissionisti, Gaetano Marino. Prima del tanto pubblicizzato «sì», c’è da registrare lo spettacolo in stile Casamonica, andato in scena a Secondigliano, invaso da un corteo di saltimbanchi, giocolieri, trampolieri, che hanno fatto da apripista alla carrozza bianca, trainata da quattro cavalli, su cui viaggiava la sposa.

Prima ancora,
il concerto
in Piazza del Plebiscito,
lo scorso lunedì,
sorpresa di Tony
per l’addio al nubilato
della promessa Tina

Un concerto, attenzione, e non una serenata chitarra e voce, un evento con tanto di palco, candeline pirotecniche, palloncini a forma di cuore e ospiti vip o sedicenti tali. Un concerto a cui hanno assistito centinaia di persone, nella piazza simbolo della città, nella piazza tra le più grandi d’Europa. Questo quattro giorni fa; ieri, invece, non appena la notizia delle nozze trash ha cominciato a diffondersi focalizzando l’attenzione dei media nazionali e diventando virale, il Comune di Napoli si è accorto all’improvviso di quanto stava succedendo, e si è ricordato di quanto era accaduto lunedì sera, e allora si è affrettato a diffondere un comunicato stampa, per cercare di porre rimedio alla magra figura che stava facendo la città. Intervento per niente tempestivo e politicamente inefficace, affidato all’assessore con delega a Polizia municipale e sicurezza urbana, Alessandra Clemente.

Attenzione, le nozze celebrate
al Maschio Angioino
hanno comportato lo spostamento
presso un’altra sede,
al Comune di Napoli, dell’iniziativa
«100 Passi per il 21 marzo»,
dedicata alle vittime innocenti di camorra

«Ci era stato solo comunicato un flash mob in Piazza del Plebiscito – ha detto l’assessore riguardo al concerto –, tale comunicazione era stata inviata dagli organizzatori anche agli altri uffici preposti, invece dalle immagini che abbiamo acquisito nella piazza si è svolto un mini concerto con installazione di un box, un palco, luci, musica, band. E’ un fatto grave ed ovviamente non autorizzato, le immagini sono eloquenti, addirittura sono affluiti nei pressi di Piazza del Plebiscito auto, furgoni e una limousine».

Un paio di domande agli inquilini di Palazzo San Giacomo

E’ mai possibile che al Comune si siano accorti del concerto soltanto ieri, nel primo pomeriggio, dopo la celebrazione delle nozze? E poi cosa significa: «Ci era stato solo comunicato un flash mob»? Ci si è assicurati (non ci pare proprio) di che tipo di flash mob si trattasse? E se fosse stato un flash mob organizzato da un gruppo di neonazisti, o da apologisti della camorra o del terrorismo? O da omofobi? E se al concerto si fossero registrati incidenti?

Credendo nella buona
fede degli amministratori,
dobbiamo concludere
che nessun ufficio preposto,
in primis quello del sindaco
e quello dell’assessore Clemente,
si sia fatto questa domanda

Ma ciò è ancora più grave. Del resto le immagini del concerto neo sono state diffuse quasi in diretta, e ci sono stati due giorni pieni per rendersi conto di quanto accaduto, perché la notizia dell’evento è stata diffusa già dalla serata del 25 ed è entrata nel circuito a pieno regime, martedì mattina. E poi, per montare un palco come quello allestito per l’esibizione di Tony ci vuole qualche ora, nessun agente della Municipale si è trovato a passare in piazza e ha chiesto cosa stesse accadendo, se ci fossero i permessi per una cosa del genere? Nessuno ha visto arrivare la limousine con la promessa sposa? Nessuno si è reso conto della sfilata dei sedicenti vip?

Questo sta a significare che la piazza più rappresentativa di Napoli, nel cuore della city, è praticamente sguarnita, non c’è un minimo di controllo. Ed, inoltre, è poco credibile che nel momento in cui si dia il permesso per un flash mob, qualsiasi esso sia, non si preveda un minimo di «servizio d’ordine».

Nella tarda serata di ieri,
sull’accaduto
è intervenuto anche
Luigi de Magistris

«Una cosa insopportabile», ha detto Luigi de Magistris al Tg Zero di Radio Capital, commentando il matrimonio di Tony e Tina. «Di matrimoni ne facciamo a migliaia, a milioni. Capita anche questo. La polizia municipale comunque è già intervenuta e ha già elevato contravvenzioni». Similitudini con i funerali a Roma di un Casamonica? «Sono due cose diverse. Lì era una cosa riferibile a un clan, qui è un fatto di folklore e di trash discutibile».

Concerto per Tina
in Piazza del Plebiscito,
Tony Colombo
ha ringraziato il sindaco
per aver concesso i permessi

A proposito del sindaco, volevamo avvertirlo che Tony Colombo, ieri, lo ha ringraziato in diretta, davanti a milioni di telespettatori, dalle telecamere di Pomeriggio Cinque. «Lei non lo sapeva (si riferisce a Tina). Io ho organizzato tutto, ho chiesto al sindaco di Napoli di darmi i permessi per Piazza del Plebiscito e lui fortunatamente ha capito che era una cosa d’amore bellissima. Grazie al Comune di Napoli, perché una cosa del genere non si era mai vista, non è mai stata fatta prima a Piazza del Plebiscito a Napoli», ha raccontato lo sposo. Tra l’altro il cosiddetto flash mob è stata l’occasione anche per un’iniziativa commerciale, poiché in tale frangente, il cantante che è pure un imprenditore in quanto vende la sua musica, ha presentato in anteprima mondiale (è questa la dimensione di un business da milioni di euro all’anno) il nuovo singolo «Ti amo amore mio».

Il lancio della nuova hit dalla piazza
più rappresentativa della città

Altra notizia che diamo al sindaco de Magistris e all’assessore Clemente. Ai quali diciamo pure che si doveva agire prima, facendo maggiore attenzione a offrire Piazza del Plebiscito senza i dovuti accertamenti, o chiedendo chiarimenti immediatamente dopo il concerto. In tal modo si sarebbe potuta avvertire la coppia di essere più sobria il giorno del matrimonio e questo avrebbe evitato il corteo nuziale a Secondigliano e i trombettieri in livrea nel cortile del Maschio Angioino. Quanto accaduto è l’ennesima riprova dell’inefficienza politica, gestionale e di controllo attuata dall’Amministrazione arancione. Cosa aspettarci ancora? Un intervento, mai come in questo caso da considerarsi puntuale, da parte del governatore Vincenzo De Luca, che sa come affondare il colpo quando si tratta di pulcinellismo.

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