sabato, Novembre 27, 2021
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Nozze trash, il sindaco e quella frase sibillina sulle «persone così diverse»

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di Giancarlo Tommasone

Nozze trash con tanto di carrozza e saltimbanchi, tra Tony Colombo e Tina Rispoli (vedova del boss Gaetano Marino) e concerto in Piazza del Plebiscito, durante l’addio al nubilato della promessa sposa.

Sono questi i due
temi più
che convergenti,
su cui oggi
è tornato a parlare
il sindaco di Napoli,
travolto
dall’onda mediatica
della stampa nazionale

Il corteo andato in scena a Secondigliano e che ha paralizzato la circolazione veicolare, dicono dal Comune, non è stato autorizzato, diversa, invece la cosa per l’evento (leggi pure concerto con centinaia di spettatori) svoltosi lunedì sera nella piazza più rappresentativa della città. Il flash mob, o sedicente tale, è stato autorizzato, ma in relazione alla natura (per niente chiara) di detta «manifestazione», abbiamo già scritto ampiamente.

Il cambio di location per il convegno dedicato
alle vittime innocenti della camorra

Ci concentreremo adesso sulle dichiarazioni rese da Luigi de Magistris rispetto al trasferimento del convegno «I 100 Passi per il 21 marzo» dal Maschio Angioino (dove di lì a poco si sarebbero celebrate le nozze tra Colombo e Rispoli) nella Sala Giunta di Palazzo San Giacomo. L’incontro era dedicato alle vittime innocenti della camorra. «Appena abbiamo appreso dell’attività abusiva in piazza (crediamo si riferisca al concerto di Piazza del Plebiscito) sono state svolte indagini e nel momento in cui ci si è resi conto che tante persone stavano affluendo al Maschio Angioino per le nozze del cantante neomelodico, abbiamo ritenuto opportuno trasferire il convegno ‘100 Passi’ nella sala Giunta. Pertanto – ha affermato il sindaco – non c’è stato alcuno sfratto né occupazione».

Fin qui tutto più o meno chiaro. Poi però de Magistris entra ancor più nel merito della scelta di trasferire l’evento per le vittime innocenti della camorra e dice: «La decisione è stata presa per evitare che potessero trovarsi nello stesso castello vittime di criminalità o istituzionale e persone così diverse». Che significa «persone così diverse»? Diverse dal punto di vista antropologico? Caratteriale? Dell’estrazione sociale? Cosa voleva dire il sindaco?

Il sindaco e quella frase
sulle «persone così diverse»

Avrebbe potuto affermare che si trattava di due eventi diametralmente opposti, l’uno dai noti evidentemente di riflessione, contenuti e pacati, l’altro sicuramente gioioso, festante proprio della celebrazione di un matrimonio. Inoltre de Magistris, vogliamo sperare, fosse stato informato che al Maschio Angioino ieri, si sarebbero tenute le nozze del «cantante neomelodico», visto che l’evento è stato ampiamente pubblicizzato dalla coppia e la stampa se ne occupa da mesi. Non avrebbe potuto spostare con un po’ di anticipo la location dei «100 Passi»? Magari a fargli prendere la decisione ultima saranno stati i trombettieri nel cortile del castello, chissà. Parlando infine proprio dei trombettieri in livrea, stile «Castello delle cerimonie», non certo quello Angioino, quando i vigili o qualche funzionario si sono resi conto della loro presenza (non sappiamo se autorizzata o meno), perché non hanno comunicato la cosa e hanno cercato di rendere meno pietosa la figura fatta da un’intera città?

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