di Giancarlo Tommasone

La lettera è comparsa il primo aprile scorso sulla bacheca di un giovane parente di Gaetano Marino. E’ dedicata proprio al defunto boss degli Scissionisti, ucciso il 23 agosto del 2012. Un lungo messaggio rivolto a un familiare che non c’è più, un familiare a cui il giovane scrive di essere molto legato, che sente estremamente vicino, sempre presente, nonostante la dipartita.

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Un uomo che, in un determinato momento
della propria vita, gli ha fatto anche da padre.

I toni dello scritto sono pacati, i contenuti riflessivi piuttosto che celebrativi, appaiono di affetto profondo e di vicinanza verso una persona che doveva essere centrale nella vita del giovane. E’ singolare il fatto che il post sia comparso a qualche giorno di distanza dal matrimonio della vedova di Gaetano Marino, Tina Rispoli, unitasi in seconde nozze al cantante neomelodico di origine siciliana, Tony Colombo (anche lui è stato sposato, dall’unione con la precedente moglie sono nati tre figli).

Nella «lettera» – lo ribadiamo – dai toni estremamente pacati,
non c’è alcun riferimento diretto alle nozze di cui, negli ultimi giorni, si è occupata ampiamente la stampa nazionale.

Eppure tra le righe è possibile scorgere dei segnali velati, espressi, in particolare, attraverso un paio di frasi: «Quando una persona si ama, si rispetta sempre»; «un uomo che non sta con la famiglia non è un vero uomo». Non sarà forse questo il caso, ma come sottolineò a Stylo24, un investigatore, la relazione tra il cantante e la vedova di Marino, in alcuni ambienti di Secondigliano, soprattutto in quelli in cui orbitava il defunto ras delle Case Celesti, non sarebbe stata vista di buon occhio, né mai accettata. Relazione considerata come una sorta di «mancanza di rispetto nei confronti di Gaetano Marino».

La considerazione fu fatta relativamente alle indagini seguite all’esplosione, da parte di ignoti, di una decina di pallottole calibro 9 all’indirizzo della vetrata dello studio di registrazione, House Colombo Dreams, in Via Tagliamonte a Secondigliano. Studio proprio del cantante neomelodico siciliano.

L’episodio si registrò il primo novembre, giorno in cui, come rilevò il nostro giornale, cade il compleanno di Gaetano Marino.

Il particolare non sfuggì neanche agli inquirenti, che per venire a capo della matrice del raid, seguirono pure la pista «celebrativa». E perciò ispezionarono anche i profili social, che quello stesso primo novembre, avevano pubblicato scritti per fare gli auguri e rendere omaggio al boss scomparso. Tra gli account finiti sotto la lente degli investigatori ci fu anche quello del giovane parente di Marino, che, come abbiamo visto, lo scorso primo aprile, lo ha ricordato attraverso un lungo messaggio.

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