L’avventura continua.

Continua l’avventura di Fabio Scotto di Vetta a MasterChef 9. L’avvocato napoletano è stato assoluto protagonista dell’ultima puntata della nota trasmissione andata in onda ieri su Sky Uno. L’aspirante chef è riuscito a essere promosso anche come capo brigata della prova esterna, grazie alla perfetta riproduzione del piatto “pizza e mortadella”, ovvero un tortello ripieno di mortadella con un brodo di pizza e pistacchi, dello chef stellato dell’omonimo ristorante di Roma, Marco Martini. Colpito da Fabio, tanto da fargli i complimenti, così come chef Cannavacciuolo, che si è emozionato dopo l’assaggio, sottolineando come sia riuscito, grazie a quel piatto, a tornare indietro nel tempo a quando, da bambino, mangiava proprio la pizza con la mortadella.

Il ruolo di capo cordata consente a Fabio di mostrare anche tutte le sue doti di organizzatore, tra cui una innata leadership, con la quale costituisce la squadra, formata da diversi aspiranti chef del Sud, per la prova in esterna, fatta a Vercelli. E, immancabilmente, tutta a base di riso. Purtroppo, però, l’azzardo di puntare su un menù di pesce, soprattutto perché di lago e non di mare, non viene premiato. Le difficoltà si fanno sentire e arriva una brutta sconfitta secondo il giudizio dei 40 assaggiatori, che obbliga la brigata perdente ad affrontare un diabolico Pressure Test, che porterà all’eliminazione di un altro concorrente.

Fabio e chef Locatelli

Il Pressure Test inizia dalla spesa, con ogni concorrente sceglie un ingrediente per sé e per gli altri. Alla fine saranno mango, patata, bottarga di tonno, rafano, stilton, asparagi bianchi, pistacchi, ciliegie e moscardini. Ai quali i giudici hanno deciso di aggiungere uno a sorpresa: i ricci di mare.

Fabio, in ogni caso, riesce a risollevarsi e a superare la prova, mettendo insieme i 10 alimenti diversi e di difficile composizione tra loro. Alla fine a lasciare la cucina più famosa della tv sarà Rossella.