Massimo Osanna

Si torna con molto da fare, perche’ il Grande Progetto Pompei e’ stato il primo step per salvare Pompei e cercare di portarla a standard internazionali. Adesso la sfida e’ mantenere e migliorare quello che si e’ fatto“. Cosi’ il direttore del Parco Archeologico di Pompei, Massimo Osanna, confermato dal ministero per i Beni Culturali, riassume il programma per il suo secondo mandato.

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Bisogna chiudere gli ultimi progetti – spiega a margine della presentazione del libro ‘Il tesoro piu’ grande‘, una ricerca su come gli italiani pensano, tutelano e valorizzano il patrimonio culturale – le case demaniali, gli scavi, gli uffici devono essere terminati, ma diciamo che il grosso e’ fatto. Adesso viene la manutenzione ordinaria e programmata, seguendo quel progetto di sperimentazione che abbiamo fatto e che ha funzionato molto bene“.

 

Nel progetto sono impegnati 50 addetti, ma per Osanna e’ necessario “implementare la squadra. Si riaprono ormai aree di Pompei chiuse sin dal terremoto dell’80 e tutto deve essere manutenuto“. Uno dei temi che il direttore appena riconfermato dovra’ affrontare sara’ appunto quello del personale, da sempre in organico ridotto. “L’operazione da fare – anticipa – e’ chiudere l’organigramma nuovo e partire da zero. Azzerare tutti gli incarichi e partire con i nuovi“.

 

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