Un sequestro operato dalla guardia di finanza, durante l'emergenza coronavirus (foto di repertorio)

Secondo i militari della Finanza, 70mila pezzi sarebbero finiti sul mercato nero in Campania

Secondo quanto è stato ricostruito dalle fiamme gialle di Ancona, un 43enne di Torre Annunziata si sarebbe «appropriato» di un carico di ben 70mila mascherine, perché sulle 90mila importate dalla Cina, dalla sua azienda, solo 20mila erano destinate a volontari e a enti sanitari di Napoli e Caserta. Le altre sarebbero finite, ipotizzano gli inquirenti, sul mercato nero in Campania. Sul caso indagano oltre alla Finanza di Ancona, anche quella di Bologna. I militari di stanza nel capoluogo felsineo hanno, infatti, intercettato il carico importato dalla ditta del 43enne oplontino, residente a Umbertide, in provincia di Perugia.