(Nella foto a destra una delle mascherine sequestrate)

Dopo il blitz di poche settimane fa a Casoria, scattano le manette per il pregiudicato Armando Giordano

di Luigi Nicolosi

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Mascherine fuorilegge, scattano le manette per lo “specialista” di Casoria, Armando Giordano, 44enne commerciante già noto alle forze dell’ordine per via dei suoi guai con la legge, pizzicato tre settimane fa con un maxi-set di dispositivi di protezione ritenuti assolutamente non a norma. Oggi pomeriggio, in seguito all’aggravamento della misura dell’affidamento in prova, per Giordano è scattato l’accompagnamento nel carcere di Poggioreale.  

L’uomo era finito sotto i riflettori delle indagini il 18 marzo scorso, quando nel pomeriggio, durante un controllo svolto all’interno di un’abitazione nel comune di Casoria, alle porte di Napoli, gli agenti della sezione Falchi della Squadra mobile hanno trovato un carico di false mascherine anti-coronavirus. Le 875 “mascherine”, nascoste in alcune scatole sistemate in un box nel giardino, non erano in realtà idonee all’uso sanitario; non erano in realtà neppure confezionate in modo ermetico ed erano prive di scheda tecnica, oltre che di qualsiasi indicazione sulla data di scadenza. Tutto il materiale è stato sequestrato, mentre il proprietario dell’appartamento, il 44enne con precedenti di polizia, era stato denunciato per ricettazione.

Ma la giustizia ha impiegato ben poco tempo a presentargli il conto. Armando Giordano, dopo essersela inizialmente cavata con l’affidamento in prova, oggi pomeriggio è stato raggiunto dall’aggravamento della misura. Per lui, dopo le formalità burocratiche di routine, è così scattato l’accompagnamento nella casa circondariale di Poggioreale, dove rimarrà almeno fino alla celebrazione dell’udienza di convalida.