Il capogruppo in Regione Campania del Pd, Mario Casillo

di Giancarlo Tommasone

L’adagio che vuole non essere tutto oro quello che luccica, vale anche per la politica. E nel caso specifico per certi ambienti (regionali) del Partito democratico. Nelle scorse ore abbiamo assistito al rimpasto in Giunta da parte del governatore Vincenzo De Luca.

I cambi avrebbero lasciato scontenti
non solo gli assessori sostituiti, ma anche qualcuno su cui non si sono focalizzate
le attenzioni del presidente

Il governatore della Campania Vincenzo De Luca

Tra questi Mario Casillo. Il capogruppo Pd in Regione è considerato l’uomo più influente dell’area Dem e tra i più potenti della Campania. Del resto, per lui, parlano i numeri e quelle oltre 31mila preferenze ottenute alle regionali del 2015. Originario di Boscoreale, è figlio d’arte: il padre Francesco, noto esponete della Dc con trascorsi come consigliere a Palazzo Santa Lucia, lo ha accompagnato durante tutta la sua carriera politica, partita proprio dal Municipio della cittadina all’ombra del Vesuvio, dove Mario è stato prima consigliere e poi assessore. Il passaggio alla Regione avviene nel 2010, dalla provincia vesuviana a Napoli, ci arriva con 18.090 voti.

Da Boscoreale a Palazzo Santa Lucia
Nel 2010 ottiene più di 18mila preferenze

Eppure il figlio d’arte, che da anni ambisce a ricoprire la carica di delegato regionale ai Trasporti, anche nelle scorse ore ha dovuto fare i conti con la delusione. Come ha riportato Angelo Agrippa su Il Corriere del Mezzogiorno, dal cellulare di mister 31mila preferenze (quelle del 2015), sarebbe partito un sms diretto proprio all’utenza in uso a Vincenzo De Luca. Un messaggino di indignazione in seguito al rimpasto, effettuato all’insaputa di consiglieri, e soprattutto di quegli assessori su cui si è abbattuta la «scure» del governatore. Parlavamo del metallo che luccica e non è oro.

Lello Topo

Altra delusione per Mario Casillo, quella relativa, ad esempio al preferirgli Lello Topo per la candidatura alle scorse Politiche. Per la cronaca, Topo, considerato da molti il «gemello diverso» di Casillo, è riuscito a staccare il ticket per accedere in Parlamento, unico tra i 12 consiglieri campani, iscritti all’agone del 4 marzo scorso. E Mario Casillo? Cosa ha ottenuto durante tutti questi anni? Soltanto incarichi di sottogoverno, un contentino, niente altro, la stessa presidenza del gruppo Dem in Regione.