Sicuramente non se l’aspettava, Mario Balotelli, che il tuffo di quel motorino sarebbe andato ben oltre le acque di Mergellina, per finire in Procura, dove sono arrivate le immagini acquisite dalle autorità (non solo quelle provenienti dal profilo Instagram del calciatore) per valutare eventuali azioni giudiziarie nei confronti di Super Mario. Che, a questo punto, come anticipato per primo da Stylo24, rischia una denuncia per inquinamento (su cui sta lavorando il pool reati ambientali, guidato dal procuratore aggiunto Giuseppe Lucantonio) e, punto intorno al quale le indagini si stanno concentrando, istigazione al delinquere. Quest’ultima ipotesi potrebbe far diventare centrale il ruolo del calciatore. Che, però, ha ribadito come i duemila euro offerti a Catello Buonocore, siano stati solo parte della messinscena.

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Una vicenda cominciata la notte precedente, quella che ha visto protagonisti i due “vecchi amici”, come si definiscono, da circa dieci anni. Una “notte brava” che ha visto il Bar Napoli di via Caracciolo come punto di ritrovo dell’ex attaccante, tra le altre, di Milan e Manchester City, e del suo entourage, tra cui figurava anche l’imprenditore stabiese Buonocore. Lì hanno mangiato, bevuto, speso tanto e poi hanno dato il via alla “scommessa”. Successivamente si sono diretti all’Hotel Romeo, dove le spese non sono finite, anzi.

 

La massima ammenda che si rischia dal punto di vista legale è di 103 euro per il “getto di materiali” punito dall’art.71 del Codice della Navigazione. Ciò che si sta puntando a stabilire è se dallo scooter sia venuto fuori del carburante, e quindi si sia verificato un reato ambientale. Lo stesso Balotelli ha provveduto, spendendo circa 200 euro, a riportare il ciclomotore sulla terraferma, come mostrato dallo stesso attraverso un video sul suo profilo Instagram.