Maria Paola e Ciro Migliore
Ciro Migliore e Maria Paola Gaglione

Le dichiarazioni di Maria Paola poco prima dell’omicidio

di Letizia Laezza

Sulla tragedia di Caivano si sono espressi chiaramente gli abitanti della zona; particolarmente quelli più giovani sono affranti per quanto accaduto. Angelica e Jennifer, due ragazze della zona, intervistate  dal Mattino di Napoli, hanno offerto un’intima prospettiva sulla vittima, Maria Paola Gaglione: “Nel rione la conoscevano tutti, perché era molto bella, che qui è un valore aggiunto se non quello principale per scappare via da questo posto d m… dove al massimo per costrizione sociale, puoi mettere su famiglia con uno spacciatore, un rapinatore o in camorrista. Una vita infame dalla quale, secondo me, Maria Paola voleva scappare, come vogliamo fare un po’ tutte noi”.

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Ne esce il ritratto di una ragazza giovane e piena di progetti, le cui scelte omosessuali erano però invise alla famiglia, specie al fratello, che ha dichiarato essere stata “una stronzata” l’omicidio della sorella. Maria Paola era infatti fidanzata  con una ragazza, nata donna ma che aveva scelto poi di farsi chiamare Ciro.

“E che è uno scandalo? Si volevano bene, anche se hanno avuto dei momenti di crisi, con periodi di reciproco allontanamento ma anche di grandi e appassionati ritorni. Per quello che ne so, lei era felice, soprattutto da quando Ciro aveva trovato un lavoro stabile e per questo progettavano di diventare una famiglia normale. Tutto questo è stato cancellato dalla follia del fratello, a cui Maria Paola era molto legata e per questo soffriva moltissimo per le sue incomprensioni.”

Anche un vecchio amico della ragazza ha voluto raccontare ciò che sapeva dell’ultimo periodo della sua vita: “negli ultimi tempi mi è sembrata essere senza energie. Mi diceva in dialetto: le discussioni a casa  mia, per la mia storia con Ciro, mi uccidono. Mi fanno sentire come una pianta a cui viene tolta l’acqua. E quando le chiedevo se era felice si illuminava di nuovo e ridendo mi diceva un che non finiva mai.”

La politica territoriale ha scelto di assecondare il momento di lutto sospendendo la campagna elettorale; non è stato difficile evincere la profonda motivazione di questo gesto di profonda partecipazione: la ragazza proveniva da una zona di Caivano che rappresenta una cospicua fetta di elettori.