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La Procura ha chiesto e ottenuto l’archiviazione per il direttore del Dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Napoli, Marco Musella, sulla base dei mancati riscontri. A riportare la notizia è ‘Il Mattino’, che riferisce come siano cadute le accuse del ricercatore Valter Pagani, presidente dell’associazione privata Ceernit, che opera nel settore della formazione universitaria. Che aveva denunciato il professor Musella per una “gestione personalistica dei corsi organizzati in dipartimento, attraverso associazioni quali Apeur, ma anche Fondazione Banco di Napoli, Meridionare srl, Ge.Vi Academu”. Avendo “come unico obiettivo quello di offrire benefici finanziari e incarichi oltre che a se stesso anche ad amici e parenti dello stesso direttore”.

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Nulla di tutto ciò, è stato, però, riscontrato nel corso delle indagini. Che, di contro, hanno accertato come “non sia stato assegnato alcun corso di formazione a Fondazione Banco di Napoli e Meridionare”. Mentre per quanto riguarda Apeur, sebbene risulti “stipulato un protocollo di intesa finalizzato all’organizzazione dei corsi di formazione, non è stato attivato alcuno”. L’unico protocollo di intesa finito agli atti prevedeva la formazione di due corsi di alta formazione, entrambi organizzati da Ge.Vi. Academy con strutture proprie e non universitarie. Con quote di iscrizione di diretta spettanza della stessa associazione e non dell’università.

Durante l’interrogatorio, il professor Musella aveva dimostrato di non aver mai gestito denaro pubblico, così come di non aver fatto scelte privatistiche sulla base della sua posizione nel dipartimento.

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