lunedì, Gennaio 30, 2023
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Marano, indagine sui quadri donati dal boss Lorenzo Nuvoletta alla chiesa

I carabinieri si sono recati presso la parrocchia al cui interno sono stati scoperti due dipinti donati dal padrino.

Nei giorni scorsi, come riporta un articolo del ‘Mattino’, a firma di Valentino Di Giacomo, una pattuglia dei carabinieri della stazione di Marano è stata vista si è recata presso la chiesa Maria Santissima della Cintura e della Consolazione. Una chiesa che sarebbe da considerare come tante altre se non fosse per il fatto che al suo interno ci sono due quadri donati dal boss della camorra, Lorenzo Nuvoletta. Dipinti esposti da oltre 40 anni, sotto gli occhi di tutti, con tanto di targa che ne certifica il donatore. Quindi, mentre la Curia afferma che si occuperà della vicenda nelle sedi competenti, è partita l’indagine, per verificare se ci siano o meno gli estremi per l’eliminazione, come sta avvenendo per altri simboli (murales, altarini) in città, se non dei due quadri, quantomeno della targa “a devozione, Lorenzo Nuvoletta”.

Il padrino morto a Marano nel 1994 e ritenuto tra le figure più influenti della criminalità organizzata partenopea, con rapporti con il capo dei capi Totò Riina. Angelo, suo fratello, è ritenuto il mandante dell’omicidio del giornalista Giancarlo Siani. Sempre nei giorni scorsi, Salvatore Trionfo, il parroco della chiesa (dal 2008) che sorge vicinissima a Poggio Vallesana (roccaforte dei Nuvoletta), interpellato dal quotidiano napoletano, ha tagliato corto, non vedendo il motivo per cui quei due dipinti (uno della Madonna di Pompei, l’altro di Santa Rita, ndr) dovrebbero essere tolti dalla parete nella piccola chiesa.

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