venerdì, Maggio 20, 2022
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«Nessuno lo dice ma se Maradona è venuto a Napoli è merito di due donne»

di aemme

Com’è noto, è venuto a mancare Gianni Di Marzio, allenatore e dirigente sportivo che ha legato il suo nome a quello del Calcio Napoli. Fu il primo a scoprire Diego Armando Maradona. Il figlio Gianluca (noto cronista di SKY Sport nonché esperto di calciomercato) ha dato il triste annuncio su Twitter. “E adesso potrai finalmente allenarlo il tuo caro amato Diego: sei stato un grande papà, mi hai insegnato tutto e non sarò l’unico a non dimenticarti mai”. Di Marzio fu il primo italiano a intuire il talento sconfinato di un giovanissimo Maradona in Argentina. Lo segnalò al Napoli contribuendo al mito del ciuccio partenopeo. Alla sua famiglia le nostre più sentite condoglianze.

Addio al primo scopritore di Maradona

Archiviato questo passaggio – un passaggio piuttosto obbligato – oggi vogliamo raccontarvi del ruolo delle donne nell’affare Maradona. Nell’ultimo film di Paolo Sorrentino “E’ stata la mano di Dios” il protagonista spiega bene quali sono gli umori del capoluogo partenopeo: “Arriva o non arriva?, sarà nostro o salta tutto?”. Questi i dubbi dei tifosi. Insomma, l’affare è stato in bilico fino alla fine.

Le donne decisive nell’affare Maradona

Stando a quanto si apprende dal volume “1001 storie e curiosità sul grande Napoli” scritto da Gianpaolo Materazzo e Dario Sarnataro, ci sono due donne che hanno avuto un ruolo decisivo ai fini della trattativa. La prima donna è la moglie di Joan Gaspart, l’allora presidente del Barcellona. Disse al dirigente azzurro Dino Celentano “fateci il piacere, prendetevi Maradona che non lo sopportiamo più”. Una confessione che fu utile a smascherare il bluff del Barcellona che, per tirare acqua al proprio mulino, tirava pure sul prezzo. Non a caso Celentano rispose: “E’ vostro marito che non vuole fare carte”. L’altra donna decisiva è stata la signora Boldoni in Ferlaino che ha spinto l’ingegnere a credere in una trattativa che è sempre stata a metà strada tra sogno e realtà. Il resto è storia.

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