venerdì, Maggio 27, 2022
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Maradona e la sua Testarossa nera che fece impazzire Enzo Ferrari

L’intransigente patron del Cavallino, Enzo Ferrari, non aveva mai pensato di creare un modello di colore diverso dal rosso, ci pensò Maradona a fargli cambiare idea

di Stefano Esposito

Quasi un’eresia a quei tempi, dato che l’unica colorazione accettata da Enzo Ferrari per le auto del “Cavallino” era il rosso. Ci pensò Diego Armando Maradona a convincere “l’intransigente” patron della Ferrari a cambiare idea.

Tra il 1984 e il 1991, durante la sua esperienza in Italia, Maradona incontrò per la prima volta il Cavallino Rampante. Due eccellenze, due “patrimoni dell’umanità”.

Diego da sempre grande amante delle auto di lusso, un giorno si recò agli allenamenti a La Plata con la “Pibemobile”, una BMW da 200.000 euro modificata con luci e sirena della polizia, acquistata nel 2020. Appassionato dell’originalità e soprattutto con budget a disposizione quasi illimitato, si divertiva a personalizzare le vetture a suo piacimento.

Una delle frasi più celebri di Enzo Ferrari è la seguente: “chiedete a un bambino di disegnare un’automobile, sicuramente la farà rossa”. Una frase che rispecchiava la politica della Casa di Maranello dell’epoca.

La richiesta del Pibe de Oro, delegata al suo procuratore Guillermo Coppola, fu chiara: “Voglio una Ferrari Testarossa di colore nero”, un semplice regalo per festeggiare il Mondiale vinto nel 1986 da protagonista assoluto.

Fu Corrado Ferlaino ad esaudire il desiderio del fenomeno argentino. Il presidente del club azzurro riuscì a convincere la prestigiosa casa automobilistica:

«Ho speso 430 mila dollari per l’auto e ho aggiunto 130.000 per il colore – ha raccontato alla stampa anni fa Ferlaino – arrivata l’auto Diego ha iniziato a guardarsi intorno chiedendosi dove fosse lo stereo.

E io risposi che essendo una macchina da corsa non c’era, così come l’aria condizionata. A quel punto Diego mi disse che potevo tenerla». Ma in verità la Ferrari Testarossa di Maradona è rimasta con lui per tutto il periodo che ha giocato nel Napoli.

Vernice nera, tappezzeria in pelle bianca, targata Napoli: NA N93951.

Inoltre, il suo esemplare era uno dei pochissimi al mondo dipinti in nero. Un altro era di proprietà di Sylvester Stallone e un altro ancora di Michael Jackson.

Della Testarossa nera di Maradona si sono poi perse le tracce, fino al 2014, quando è stata messa all’asta da un appassionato spagnolo e acquistata poi da un anonimo acquirente per circa 250.000 euro. Aveva solo 20.200 chilometri ed era tenuta in perfetto stato.

RESTA “IL MISTERO DELLA FERRARI NERA”

Le auto hanno sempre fatto parte della vita di Diego. Dalla sua prima Fiat 128 acquistata dopo il mondiale del 1982, fino all’ultima pazza BMW Coupé agghindata con fari e sirene della Polizia.

Nel parco auto di Maradona qualcosa non torna: mentre era effettivamente presente una Testarossa nera, c’è qualcosa di misterioso intorno alla storia della F40.

Il mistero è relativo proprio alle dichiarazioni dell’ex manager del Pibe de Oro, che raccontò di come nel momento in cui Diego salì a bordo della vettura del Cavallino Rampante non fu poi così felice, in quanto secondo lui l’abitacolo non era dotato di alcun comfort.

Ed è proprio qui che la vicenda prende una piega particolare. Mentre la Testarossa è una vettura ben rifinita negli interni, la F40 è costruita in maniera più “leggera” proprio perché doveva ricalcare le vetture di Formula Uno. Gli esemplari prodotti, 1315, uscirono però dalla fabbrica “in rosso per ordine de Il Commendatore”.

Di sicuro una Ferrari Testarossa di colore nero Diego l’ha posseduta, ma restano dubbi su questo ulteriore modello.

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