giovedì, Maggio 19, 2022
HomeNotizie di SportLa beneficenza prima di morire: così Maradona, stanco e solo, ha aiutato...

La beneficenza prima di morire: così Maradona, stanco e solo, ha aiutato gli altri durante il Covid

di aemme

Il gran cuore di Diego Armando Maradona è noto a tutti coloro che non si fanno condizionare dal tifo e dal sentimento anti-napoletano. Avrà anche avuto i suoi difetti (chi è senza peccato scagli la prima pietra), ma nessuno può mettere bocca sulla portata umana dell’ex Pibe de Oro. Del resto chi lo ha conosciuto lo ripete spesso: “L’uomo supera il calciatore”. Il diez ha spesso aiutato il prossimo in difficoltà e lo ha fatto senza cercare onori. E’ arci-noto l’aneddoto dell’amichevole di Acerra.

Così Maradona, stanco e solo, ha aiutato gli altri durante la pandemia

Era il gennaio del 1985 quando la riserva del Napoli Pietro Puzone organizza un’amichevole per aiutare un ragazzino bisognoso che doveva reperire fondi per salvarsi la vita. Maradona disobbedisce a Ferlaino, paga una clausola alla sua assicurazione e va a giocare in un campo ai limiti della praticabilità. “Vada a farsi fottere la Lloyd di Londra. Giocherò questa partita per quel bimbo”. Queste le sue parole passate agli archivi. Ma non è tutto, Torniamo al 2020, all’emergenza coronavirus e all’anno della morte di Diego. Il campione, malgrado la solitudine (tutti conoscono le precarie condizioni in cui è finito il dio del calcio), ha dato una grossa mano agli abitanti del barrio Renè Favaloro di Buenos Aires. Ha acquisto per loro cibo e mascherine. Ha anche messo all’asta la sua maglia della Nazionale argentina indossata al Mondiale del 1986. Chapeau, Diego.

Leggi anche...

- Advertisement -