Manuel Grimaldi

di Giancarlo Tommasone

Anche Manuel Grimaldi, patron dell’omonimo gruppo armatoriale napoletano, si è rivolto alla Cina, per la realizzazione di nuove navi. Sono dodici e dovrebbero essere pronte tra due anni.

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E proprio nelle scorse ore, per farsi consegnare, in tempi più rapidi le unità,
ha dichiarato durante un convegno svoltosi a Manduria, in Puglia (e moderato da Bruno Vespa), «ho offerto al cantiere Jinling
10mila dollari in più al giorno per ogni nave, se riuscirà a consegnarmele prima»

La missione non è impossibile e non è detto che non venga portata a termine. Del resto si tratta di un investimento da un miliardo e non bisogna perdere tempo. Al centro del convegno di Manduria c’era il Sud e il trasporto via mare.

Il settore è in forte recupero e rinnovata
espansione, come ha sottolineato Grimaldi

Che definisce le rotte «autostrade del mare che nascono con i fenici e sono ancora attuali». Chi vuole continuare a trasportare su strada, secondo il patron di Grimaldi, oltre i 500 chilometri non è più competitivo. Si sono abbassati anche i costi dei trasporti: «Fine a qualche anno fa un camion dal nord al sud della Penisola costava 1.000 euro, oggi appena 500. Via mare avviene anche oltre il 50% dei trasporti tra Spagna e Italia». Per migliorare ancora, secondo Grimaldi, occorre maggiore sinergia, ma anche investire su «logistica complessa». La stessa che proprio attraverso la Puglia, mette in contatto la Turchia e la Spagna. Frutto dell’accordo di Grimaldi con la compagnia di navigazione Un Ro-Ro Turkey e che permette a un camion di arrivare in terra iberica dalla Turchia, attraverso il territorio pugliese, con 1.600 euro.

Unità navale della compagnia Un Ro-Ro Turkey

Ordinativo di 12 unità navali alla Cina

Tornando alle navi «cinesi», Grimaldi ne ha ordinate 12, con il doppio della capacità delle migliori unità esistenti sul globo terracqueo.  Maggiore capacità significa maggiore possibilità di trasportare. E in fatto di trasporti, il gruppo fondato nel 1947 a Napoli, è in grado ampiamente di dire la sua. L’obiettivo è anche quello di far crescere l’intermodalità, effettuando l’uso combinato del trasporto via terra e via mare. E’ proprio il caso di dirlo si guarda al futuro ma con un occhio, anzi più di uno, al passato.

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